Il 2020 è terminato. Probabilmente, quello appena trascorso è stato uno degli anni più bizzarri vissuti recentemente. La pandemia mondiale ha avuto conseguenze anche nel mondo del calcio, portando a significativi stravolgimenti per campionati e società. Abbiamo intervistato in esclusiva ai nostri microfoni Roberto Canestrari, ex difensore biancorosso nella stagione 1980-81 per chiedergli un bilancio su quella che è stata l’annata calcistica del Bari: “Con i De Laurentiis ci si aspettava e ci si aspetta tanto. È normale però che nel calcio le cose non siano così semplici, con complicanze incredibili come in questo periodo. Quando ho saputo che De Laurentiis era venuto a Bari ho pensato che avrebbe fatto una scalata e che in tre o quattro anni i biancorossi sarebbero tornati nel palcoscenico che meritano, la Serie A. È chiaro che ci sia delusione per la mancata vittoria del campionato e dei playoff, ma considerando la situazione ci sta che questo non sia avvenuto. Servirà programmazione, ma sia la dirigenza che la città faranno in modo che Bari torni dove merita”.

Chiosa finale sulla stagione corrente e sulla mancanza del pubblico: “La società ha cambiato molto, e quando ciò avviene ci vuole tempo per trovare la quadra. Quando cambi poco hai meno possibilità di sbagliare. Non è semplice prendere subito il passo giusto e cercare di avere chissà quali risultati immediati. Ci vorrà del tempo, anche perché squadra e allenatore sono nuovi. Speriamo non tanto perché è chiaro che Bari sia una città che forse non ha pazienza di aspettare. Il Bari arriverà sicuramente, ha giocatori di categoria superiore. C’è poi il fattore pubblico; i tifosi sono il dodicesimo uomo in campo e Bari è una delle piazze più penalizzate in assoluto. Non tutte le squadre sono penalizzate”.

Sezione: Esclusive / Data: Ven 01 gennaio 2021 alle 16:00
Autore: Gabriele Ragnini
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