Le ambizioni del Bari si scontrano con la dura realtà, caratterizzata da una squadra che fa fatica a capitalizzare ed imporre il proprio gioco. I numeri parlano chiaro: i biancorossi sono undicesimi per gol fatti con appena 13 reti segnate in 10 partite. Si tratta di un dato significativo, se comparato con l'attuale piazzamento in classifica dei galletti. Infatti la formazione allenata da mister Rastelli è seconda, merito di una difesa d'acciaio che ha subito appena 6 gol.

Ciò che salta maggiormente agli occhi è il totale di reti realizzate dalla capolista Potenza, il doppio rispetto al Bari. I lucani possono vantare il miglior attacco tra tutti i campionati professionistici italiani. Oltre ad essere una macchina da gol, la squadra allenata da Ivan Tisci ha un'identità di gioco chiara confermandosi come leader indiscussa del girone C. I biancorossi invece sono carenti anche dal punto di vista delle prestazioni, esprimendo un'idea di calcio piuttosto conservativa e per nulla spettacolare a differenza di un Potenza che riesce a superare i limiti dei tatticisimi e soddisfare anche i palati più fini con la propria proposta di gioco.

L'altro risvolto della medaglia è certamente rappresentato dalla solidità difensiva, nettamente superiore alle avversarie per affidabilità. Nelle partite casalinghe, la porta difesa da Cerofolini è ancora inviolata. L'impenetrabilità difensiva però non è sufficiente per ambire a rivestire un ruolo di primo piano in Serie C. Ed i fantasmi del passato, come quando il Bari si è dovuto arrendere a Reggina e Ternana, si ripresentano anche in questa stagione. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 16:00
Autore: Cesare De Pasquale
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