Archiviato il ritiro di Roccaraso e con il mercato entrato nella sua fase più calda, il Bari si prepara ad affrontare uno degli snodi decisivi dell'estate: quello delle uscite. Dopo aver piazzato diversi colpi in entrata, il club dovrà ora sfoltire una rosa ancora numerosa e completare gli ultimi tasselli in vista dell'inizio del campionato.

Le settimane di lavoro in Abruzzo sono servite soprattutto a questo. Massimo Rastelli ha voluto osservare tutti da vicino, senza preclusioni, concedendo a ogni giocatore la possibilità di giocarsi le proprie carte. Un concetto ribadito anche al termine dell'ultima amichevole: tutti sono partiti sullo stesso piano e tutti hanno avuto la possibilità di dimostrare di poter essere utili alla causa.

Adesso, però, è arrivato il momento delle valutazioni. E qualche indizio il ritiro lo ha lasciato. Uno dei segnali più evidenti arriva proprio dalle formazioni schierate nelle due amichevoli. Nei primi tempi contro Pianella e Lanciano, Rastelli ha dato continuità a un gruppo ben definito, composto da Cerofolini, Mane, Mantovani, Burgio, Verreth, Maggiore, Colangiuli, Russo, Sibilli e dai nuovi acquisti Elia e Gomez. Un undici che, pur senza rappresentare ancora la formazione definitiva, sembra essere quello che oggi interpreta meglio le idee dell'allenatore.

Naturalmente ogni valutazione va contestualizzata. Alcuni giocatori hanno raggiunto il ritiro in ritardo, come Mehdi Dorval, mentre altri sono stati gestiti per piccoli affaticamenti. Lo staff tecnico, durante la preparazione, ha scelto di non correre rischi, preservando chi non era nelle migliori condizioni fisiche. Lo dimostra, ad esempio, il caso di Pissardo, tenuto precauzionalmente a riposo nella seconda amichevole e poi tornato regolarmente ad allenarsi con il gruppo.

Uno dei nomi più delicati resta quello di Francesco Vicari. Il difensore aveva già lasciato Bari lo scorso gennaio per trasferirsi alla Reggiana e il suo futuro continua a essere uno dei temi più caldi del mercato biancorosso. Il ritiro è servito anche per capire quale possa essere il suo ruolo nel nuovo progetto, ma la sensazione è che la sua posizione resti da monitorare nelle prossime settimane.

Tra chi, invece, sembra aver rilanciato con forza la propria candidatura c'è Giuseppe Sibilli. Dopo una stagione complicata, il fantasista campano è apparso tra i più motivati del gruppo. Le prestazioni offerte nelle amichevoli e la scelta di affidargli la fascia di capitano hanno rappresentato segnali importanti, confermando come Rastelli lo consideri un elemento pienamente coinvolto nel progetto tecnico.

Questo, però, non significa che qualcuno possa essere considerato incedibile. Il mercato è ancora lungo e, davanti a offerte importanti, ogni situazione potrebbe essere rivalutata. Vale per Sibilli, così come per tutti gli altri componenti della rosa. Il principio che sembra guidare il Bari è piuttosto semplice: non esistono giocatori già fuori dal progetto, ma nemmeno posti garantiti. Saranno le esigenze tecniche, unite alle opportunità che offrirà il mercato, a determinare le scelte definitive.

Dopo un mese dedicato soprattutto agli acquisti, adesso il lavoro si sposta inevitabilmente sulle cessioni. La rosa è ancora ampia e il Bari dovrà alleggerirla prima di completare gli ultimi innesti. Il ritiro ha fornito le prime indicazioni. Ora toccherà al mercato trasformarle in decisioni.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 14:30
Autore: Antonio Testini
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