Tra le note liete della vittoria col Sorrento, rientra anche Leonardo Mendicino. Avrebbe giocato lo stesso, per normali rotazioni in mezzo al campo, anche senza l'indisponibile Grgic? Rimarrà il dubbio, ma sta di fatto che senza l'austriaco, fermato da un virus intestinale, il Bari ha lanciato titolare l'ex Atalanta per la seconda volta in campionato. La prima fu, per intenderci, a Barletta, dove fu divorato, come i compagni di squadra, dalla squadra di Paci.

Ma per la prima volta, invece, lo abbiamo ammirato davanti alla difesa, in ruolo che richiede pulizia tecnica e tigna. Sul primo aspetto, come nelle altre apparizioni, c'è da lavorarci, dato che più di qualche pallone poteva essere gestito meglio. In termini di interdizione e 'quantità', ha dato un buon contributo, unendo dinamismo e sacrificio, soprattutto in una ripresa di sofferenza per il Galletto. Discontinuo, nell'arco dei novanta minuti, ma finalmente centrale e centrato. Nel post-gara, intercettato da RadioBari, si è detto "molto contento della sua prestazione", definita "la sua miglior prova". In merito all'esatto ruolo, in un altrettanto slancio d'onestà, ha risposto con un "punto interrogativo". Ma in entrambe le vesti, di mezz'ala e di regista, s'intravede un ragazzo da perfezionare. Trovare spazio in un reparto con Grgic, Maggiore e Darboe non è compito facile, ma la partita di ieri regala un'ulteriore ed affidabile freccia all'arco di Rastelli. Semi-titolare di oggi e fulcro della mediana biancorossa del domani, dato il triennale firmato? Ai prossimi match l'ardua sentenza. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Piervito Perta
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