"È «irrilevante» che con l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2026 la Ssc Bari abbia rimosso lo squilibrio patrimoniale, e non è sufficiente la modalità con cui la controllante Filmauro si è formalmente impegnata a coprire i costi di esercizio del campionato di serie C in corso: la società biancorossa è insolvente e dunque deve essere liquidata". Si legge così sul sito de La Gazzetta del Mezzogiorno, che riporta la linea del procuratore Roberto Rossi e degli aggiunti Ciro Angelillis e Milto De Nozza, che "insistono quindi per il fallimento con la concessione dell’esercizio provvisorio: significa che il Bari potrebbe concludere il campionato sotto la guida di un curatore".

La fonte, rifacendosi alle 47 pagine della memoria di replica depositata ieri dai procuratori su menzionati, sintetizza così la posizione della Procura: "La tesi di fondo è che la Ssc Bari sia strutturalmente in perdita, e che il sostegno costante del socio - di cui sono state rintracciate le otto lettere «di impegno» depositate annualmente - è un «mezzo anormale» di pagamento dei debiti: il Bari, insomma, non è strutturalmente in grado di produrre valore né «di far fronte autonomamente alle proprie obbligazioni». Non solo: le operazioni con cui tra il 30 giugno e il 28 agosto Filmauro ha rinunciato a 15,2 milioni dei suoi crediti verso il Bari (i soldi versati in conto anticipi e finanziamento) «è priva di rilevanza» dal punto di vista della procedura di liquidazione giudiziale perché «non genera alcuna liquidità», quindi «lasciando immutato l’attivo aggredibile»".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 11:15
Autore: Redazione TuttoBari
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