La giornataccia del Bari. Ieri è esplosa tutta la contestazione del pubblico che, al fischio finale, si è diretto verso le porte dello Stadio San Nicola inscenando una protesta netta. Lo 0-2, del resto, incassato in casa contro la Reggiana, non è piaciuto proprio a nessuno. Il mea culpa di Marino (anche il tecnico era con Polito e la squadra, in un confronto avvenuto coi tifosi), è stato totale: "Abbiamo giocato male, aiutando gli avversari non facendo tutto quello che è stato preparato. Siamo delusi e amareggiati, ci sta perdere le partite ma va fatto in maniera diversa".

Laconico il commento in sala stampa: "C'è poco da salvare, il crollo è inaspettato". In effetti il Bari ha dato la sensazione di non mordere a sufficienza.

Poche idee e una spirale di crisi in cui la squadra sembra essere ripiombata. Mancano quattro giorni alla fine del mercato (chiusura l'1 febbraio), converrà correggere ulteriormente le lacune di un gruppo a metà. Per ora sono arrivati Lulic, Kallon e Puscas. La sensazione è che non basti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 28 gennaio 2024 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoBari
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