Domani, il Bari scenderà in campo per la prima amichevole del suo ritiro: una gara che non sarà certo preludio della stagione che attenderà i biancorossi, sia per agone che per avversario (il Castel Di Sangro, ndr) che per effettivi a disposizione di mister Rastelli. L'unico aspetto che dovrebbe ripetersi nel corso della Serie C che verrà è quel 4-3-3 che già un anno fa fu tormentone dell'estate pugliese. 

Fabio Caserta, tecnico dell'epoca, rilanciò quell'arioso modulo, fatto di qualità offensiva e verticalizzazioni, che segnava una svolta rispetto al monolitico 3-5-2 di Moreno Longo. E, difatti, la campagna acquisti vide l'arrivo di giocatori come Partipilo, Rao ed Antonucci proprio per dargli le chiavi per esercitare al meglio quello schema, così come la stessa conferma di Sibilli fu significativa della svolta tattica. Le difficoltà affrontate ad inizio campionato, assieme alla squalifica di Beppe, portarono ad una revisione dei piani, col ritorno alla difesa a tre (od a cinque per modo di interpretazione): strada seguita, coi risultati che sappiamo, da Vivarini e Longo ancora. 

Detto che, nella conferenza di presentazione, Rastelli ha palesato la classica elasticità di chi potrebbe adattarsi al materiale a disposizione, ha anche espresso favore e piacere ad usare quello schema. A prescindere dalle esigenze, il reparto offensivo va urgentemente rinforzato a dovere. Guido Gomez, con ampia probabilità, sarà il centravanti; l'altrettanto vicino Tribuzzi sarà uno dei due esterni, con Sibilli e Manzari come unici schierabili in quella casella. Chiaramente, servirà un altro paio di ali ed un ulteriore bomber che si alterni con l'italo-argentino. Solo il mercato potrà dare, almeno sulla carta, le giuste armi all'ex Avellino per praticare le sue idee. 

Sezione: News / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 20:00
Autore: Piervito Perta
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