Intervista all'ex Bari Partipilo sulle pagine di Repubblica. L'occasione per tornare su quanto di storto è andato a livello personale, e di squadra, nel passato campionato. "C’è sempre da dare qualcosa in più. Io mi prendo le mie responsabilità e mi rimprovero di non essere stato il Partipilo del passato. Sento però di non aver avuto la possibilità di dimostrare in pieno il mio valore. Sono arrivato senza aver fatto il ritiro con il Parma e ho subito giocato titolare anche se non ero in condizione. A livello fisico avevo bisogno di tempo e questo non mi è stato concesso. Poi quando stavo carburando l’allenatore ha cambiato modulo e nel 3-5-2 non c’era più spazio per me. Ancora oggi aspetto di capire la vera motivazione della mia esclusione".

Partipilo ha inoltre rimarcato: "Non mi era mai successo in carriera di finire fuori lista, Magalini prima e Di Cesare poi mi hanno spiegato che era per scelta tecnica ma ancora oggi non conosco la reale motivazione. Con Vivarini avevo già lavorato a Frosinone e avevo sempre giocato con lui, a Bari nei miei confronti era un’altra persona. Ho avvertito poca chiarezza nei miei confronti. L’aspetto che mi ha ferito è che la gente ha pensato che mi sia chiamato fuori io da solo, cosa assolutamente falsa e che mi fa male. Sarei stato pronto a gettarmi nel fuoco per il Bari".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 10:20
Autore: Redazione TuttoBari
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