Il Bari ritrova il successo dopo oltre un mese di digiuno e lo fa in uno scenario prestigioso come quello di Marassi, superando la Sampdoria con un netto 2-0. A firmare la vittoria biancorossa sono Moncini, che sblocca il risultato con freddezza, e Bellomo, che chiude i conti con una giocata di grande qualità. Tre punti pesanti, che ridanno ossigeno alla classifica e fiducia all’ambiente. Di seguito i top e i flop della serata.

CHI SALE - Tra i protagonisti della serata spicca senza dubbio Moncini, che apre le marcature con la rete che indirizza la gara dalla parte del Bari. Contro la Sampdoria conferma un feeling particolare: appena intravede lo spazio giusto colpisce, con lucidità e senso della posizione. Impatto decisivo anche per Bellomo. Subentra e dopo pochi minuti lascia il segno con una giocata di altissimo livello: progressione travolgente palla al piede e destro sotto l’incrocio che non lascia scampo. Molto positiva la prima da titolare di Esteves. Dopo un avvio prudente prende fiducia, cresce alla distanza e confeziona l’assist per il vantaggio biancorosso. Nella ripresa prova anche la soluzione personale, andando vicino alla rete. Personalità e qualità al servizio della squadra, esordio convincente. Prestazione di grande spessore anche per Cistana, autore del recupero che dà il via all’azione dell’1-0 e sempre puntuale nelle chiusure. Guida la linea con attenzione e tempismo, offrendo sicurezza per tutti i novanta minuti. Merita una menzione speciale anche Odenthal, baluardo difensivo. Gli attaccanti blucerchiati trovano davanti a sé un muro quasi impossibile da superare: deciso negli interventi, dominante nel gioco aereo e sempre ben posizionato.

CHI SCENDE - Tra i meno continui Rao, capace di accendersi a tratti ma senza trovare quella costanza necessaria per incidere con regolarità. Le qualità non mancano, ma l’impatto complessivo resta intermittente. Dorval alterna momenti di difficoltà iniziale a una gestione più ordinata nella seconda parte di gara. Soffre in avvio la spinta sulla corsia, poi prende le misure e controlla con maggiore equilibrio, pur senza particolari squilli. Artioli viene frenato da un’ammonizione arrivata nei primi minuti, che ne condiziona l’approccio in un contesto agonisticamente acceso. Gioca con prudenza per evitare ulteriori rischi, ma senza riuscire a lasciare un segno concreto sulla partita.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 07:30
Autore: Martina Michea
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