L'inizio di stagione del Bari ha regalato alcuni, seppur pochi, spunti interessanti, ma ha contemporaneamente evidenziato il ritardo di condizione e di impatto di alcuni elementi chiamati a fare la differenza: se la squadra di Massimo Rastelli vuole disputare un campionato di primissimo livello, necessita del contributo immediato di quei calciatori giunti in Puglia con credenziali importanti, finora rimasti nell'ombra o ben al di sotto delle aspettative della vigilia. A guidare la lista dei ritardatari figura senza dubbio Gomez, arrivato per caricarsi il peso dell'attacco sulle spalle ma apparso ancora impreciso e lontano dalla forma migliore: l'attaccante stenta a trovare la via della rete e a far valere il proprio strapotere fisico, finendo spesso imbrigliato nelle maglie delle difese avversarie.

​Il problema dei mancati acuti non riguarda tuttavia soltanto il centravanti titolare, estendendosi a tutti i reparti della rosa biancorossa: perfino Giulio Maggiore si trova al momento nella lista di chi deve cambiare marcia, con una parabola discendente che lo ha visto positivo e brillante esclusivamente nella prima gara ufficiale impreziosita dal gol contro la Cavese, prima di scivolare in prestazioni opache e prive del dinamismo solito. Non va meglio a centrocampo per il giovane Mendicino, per il quale la lavagna recita ancora un punto interrogativo gigantesco: fin qui per il classe 2006 si registra il buio pesto, con zero giocate incisive da mostrare e un apporto alla manovra praticamente nullo che solleva interrogativi sul suo effettivo inserimento nei meccanismi tattici di Rastelli.

​I dolori maggiori si registrano però lungo le corsie esterne d'attacco, dove il rendimento delle ali destre sta condizionando pesantemente la manovra offensiva: sia Della Morte sia Tribuzzi non hanno fatto vedere ancora alcuna giocata degna di nota, fallendo sistematicamente nell'obiettivo primario di saltare l'uomo per creare la superiorità numerica e finendo inevitabilmente per subire la sostituzione a gara in corso. Per un Bari che punta al vertice, il recupero e il riscatto di questi interpreti chiave diventano un passaggio obbligato: la stagione entra nel vivo ed è tempo per i grandi attesi di abbandonare la lista dei ritardatari per prendersi finalmente la scena.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 09:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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