Serve il minimo indispensabile al Bari per piegare il Casarano sul prato di casa. Una vittoria di "corto muso", propiziata dall'ingenuo cartellino rosso all'ex Matino già nel primo tempo: un vero e proprio regalo che ha spianato la strada ai biancorossi, abili poi a cogliere l'occasione pur senza incantare sul piano del gioco. Una vittoria che porta in dote tre punti per la classifica ma che lascia comunque parecchi dubbi sulla fluidità e sulla continuità del progetto tattico dei biancorossi.

Se la manovra complessiva ha offerto poche fiammate, le risposte migliori sono arrivate dai volti nuovi e dalla certezza tra i pali. La combinazione che decide la sfida porta la firma degli esordienti, subentrati a gara in corso: Della Morte serve il pallone perfetto per Bianchi, rapido nel trasformare la prima chance utile nel pallone del definitivo vantaggio. Dietro, si conferma un fattore decisivo Cerofolini, ormai garanzia assoluta e sempre attento quando chiamato in causa.

I motivi per sorridere, però, si fermano qui. Nemmeno l'espulsione di Matino al 35’ ha permesso al Bari di prendere il largo. Invece di azzannare il match e gestire la gara con autorevolezza, la formazione biancorossa, come lo scorso anno, ha faticato a lungo nel far valere l'uomo in più. Preoccupa in particolare la scarsa incisività del reparto avanzato: la manovra sbatte continuamente contro la densità avversaria rivelandosi poco efficace. Serve un cambio di direzione rapido, soprattutto da parte di elementi come Gomez, oggi decisamente troppo ai margini del gioco. Le sole 5 conclusioni nello specchio della porta rappresentano un bottino decisamente troppo magro per chi ha giocato quasi un'ora in superiorità numerica.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Martina Michea
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