Seconda vittoria in campionato per il Bari dopo la roboante sconfitta di Barletta. A un ottimo primo tempo, dove il Bari ha sprecato diverse occasioni, ha fatto seguito una ripresa piuttosto sottotono, intervallata dal gol all'esordio di Bianchi.Episodio chiave l'espulsione di Matino, nel primo tempo, per somma di cartellini, che ha indirizzato la gara. Nel finale, da evidenziare, l'assedio del Casarano (in dieci), con un paio d'occasioni nel recupero, sventate da Cerofolini e Tribuzzi.

Da sottolineare, soprattutto, le pochissime presenze allo stadio per la quarta gara di fila. Una situazione che, presumibilmente, si ripeterà per tutto il campionato. E come biasimare i tifosi del Bari, cui è stata letteralmente strappata la passione. Sebbene con molto ritardo, è ora che a tutta Italia sia chiara la situazione in cui versa la piazza biancorossa. E qualcuno si dovrebbe mettere una mano sulla coscienza quando si mormora di presunte proroghe della multiproprietà. Non solo per il Bari, ma per tutto il calcio italiano.

Una piazza così calorosa in cui il calcio giocato è diventata la cosa meno importante. Triste, ma tremendamente vero. E non è una situazione nata ieri e neanche avant'ieri, ma ha radici antiche. Il calcio senza passione e senza tifosi non ha ragione di esistere ed è svuotato del suo significato più profondo. E chissà per quanto altro tempo dovremo abituarci a vedere uno stadio glorioso come il San Nicola completamente deserto

Sezione: Copertina / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 23:35
Autore: Armando Ruggiero
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