Poco o nulla da salvare in una gara, quella contro il Venezia primo della classe, che registra il secondo insuccesso stagionale per i galletti, costretti a tre distanze – nell’attesa del recupero di Catanzaro-Cosenza – dalla zona playoff. La prima sconfitta tra le mura del San Nicola del Bari, al quale Marino sembra non essere riuscito a dare il piglio giusto per dare una scossa cercando di scongiurare un proseguimento di campionato in caduta libera, è arrivata dopo una gara condita da rarissimi e opachi spunti offensivi, che hanno concesso vita facile alla difesa di un Venezia che – dal canto suo – ha violato la porta di Brenno in ben tre occasioni. A nulla hanno portato le sostituzioni effettuate nella ripresa, dimostratesi tutt’altro che in grado di collaborare a un maggiormente propositivo sviluppo della manovra, condannando i biancorossi ai fischi di un pubblico indignato.

Di seguito, top e flop di giornata.

CHI SALE – In un 3-0 giocato per gran parte dei novanta minuti in una sola metà campo, è solamente Brenno a tenere in bilico un risultato che sul finale diventerà insormontabile, cercando di dare la carica ai suoi dopo alcuni importanti interventi arrivati prima dell’imbarcata finale. Non una prestazione esaltante, ma sufficiente per quanto riguarda i continui segnali di crescita che il giovane portiere brasiliano sta dando tra i pali. Menzione d’onore per il solito Sibilli che, pur essendo quasi mai incisivo, si dimostra ancora una volta l’unico calciatore del reparto offensivo in grado di fornire spunti interessanti di fronte alla porta avversaria. Prestazione sufficiente anche per Benali, che sino al momento della sostituzione – con il risultato ancora fermo sullo 0-1 – ha garantito ordine ed esperienza al centro di una formazione del tutto sottotono.

CHI SCENDE – Totale bocciatura per l’intera linea difensiva, messa in netta difficoltà dagli attaccanti del Venezia per tutto il corso della partita. Tra un Pucino apparentemente spaesato e un Vicari di molto al di sotto rispetto alle scorse straordinarie prestazioni, è il capitano Di Cesare a pagarne le spese, vedendo sgretolarsi il muro difensivo che i galletti avevano costruito. Gara buia anche per le fasce, sulle quali Dorval e Ricci hanno toccato pochi palloni, rendendosi quasi mai pericolosi al ridosso dell’area di rigore e mettendo sulla testa degli attaccanti un bassissimo numero di traversoni annullati, per altro, dalla difesa avversaria. Male anche Koutsoupias, apparso prevedibile e a corto di idee così come i suoi compagni di reparto, Maita e Acampora, entrati nel vano tentativo di cambiare faccia a un centrocampo spento e tutt’altro che vivace. Bocciatura netta, anche da parte del tecnico siciliano, per il tanto atteso ex di turno Mattia Aramu, neutralizzato per tutta la durata della sua partita dalla difesa lagunare. Discorso analogo per uno spento Achik, subentrato proprio al posto del piemontese e quasi mai nel vivo del gioco. Solita partita di sacrificio per Marco Nasti, che oggi più che mai sembra aver sofferto la mancanza di un compagno di reparto come Diaw, trovando poche volte soluzioni come quella del tiro in porta e non riuscendo quasi mai a impensierire la linea difensiva del Venezia.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 25 novembre 2023 alle 22:00
Autore: Mario Amoruso
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