Primi tre punti in casa per il Bari nella gara giocata contro l’Ascoli, che ha regalato ai galletti – adesso al settimo posto della classifica - la seconda vittoria consecutiva in cadetteria.

Successo arrivato ancora una volta di misura, in cui il Bari è riuscito a mantenere la propria porta inviolata nonostante la squalifica che ha costretto Marino a ridisegnare la linea difensiva senza il capitano Valerio Di Cesare. Prova solida, nel complesso, quella dei biancorossi che, pur non avendo ancora messo in campo prestazioni strepitose, hanno trovato nel cambio in panchina una chiave importante per riuscire a portare a casa il massimo risultato possibile, concedendosi a sprazzi anche manciate di minuti giocati ad alto livello.

Di seguito, i top e i flop della gara del San Nicola.

CHI SALE – Partita straordinaria – coronata dalle zero reti subite nell’arco dei novanta minuti – quella giocata da Brenno, autore tra l’altro di un ottimo intervento come ciliegina sulla torta in una partita in cui ha dimostrato ancora una volta di essere in enorme crescita e di avere sempre maggiore sicurezza, e dall’intera linea difensiva, guidata dal solito – perfetto – Francesco Vicari. Il cambio di modulo non sembra aver gravato sulle prestazioni del centrale con la ventitré sulle spalle, perno della difesa nonostante l’assenza di Valerio Di Cesare e il giallo a pesare sulle sue spalle rimediato nei primi minuti di gioco. A trarre benefici dal cambio tattico pare essere Pucino, che come terzo di difesa sembra aver trovato la propria dimensione, garantendo solidità, qualità ed esperienza. Buona la gara di Dorval, dalla cui fascia si sono sviluppate numerose azioni. Impossibile, infine, non citare Sibilli, autore del gol vittoria e di una prestazione eccellente anche prima di trovare, su iniziativa personale, una rete tutt’altro che banale con la quale ha schiodato una partita che sino a quel momento sembrava impossibile da sbloccare.

CHI SCENDE – Prestazione sotto le aspettative per entrambi i mediani, con Koutsoupias in particolare mai al centro della manovra. Nulla, o quasi, di estremamente positivo da ricordare nella partita di Giacomo Ricci, decisamente meno brillante rispetto alla partita di Brescia nella quale, subentrando dalla panchina, si è rivelato fondamentale ai fini del risultato. Gara di basso profilo anche per Marco Nasti, che sembra non riuscire a ritrovare il guizzo con il quale, nelle prime uscite stagionali in maglia biancorossa, era riuscito a garantirsi un posto all’interno dell’undici titolare, dando raramente l’impressione di poter incidere nel corso del match.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 04 novembre 2023 alle 20:30
Autore: Mario Amoruso
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