Il caso Bellomo al centro della scena. Il centrocampista biancorosso, espulso durante la gara Ternana-Bari dello scorso 23 maggio, è finito nel mirino della procura federale a seguito di anomalie riscontrate sui flussi di scommesse legate proprio alla sua espulsione.

Come scrive stamane La Gazzetta dello Sport, "il procuratore Giuseppe Chinè vuole fare al più presto chiarezza. Oltre al numero 10, verranno ascoltati l’arbitro Federico La Penna e il quarto uomo Gianluca Manganiello. L’evento era stato già descritto dal Giudice sportivo che nel suo dispositivo, in cui come da prassi veniva comminata la squalifica per una giornata e una multa da 5 mila euro, scriveva di averlo sanzionato «per avere, alzandosi dalla panchina, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti di un raccattapalle al quale non voleva restituire il pallone".

I RISCHI - Al vaglio della federazione e del procuratore Chinè la possibilità che siano stati violati l’articolo 4 (quello su lealtà, correttezza e probità) e del 24 (relativo alle scommesse) del Codice di Giustizia sportiva. Come rimarca la rosea, "con il rischio che si configuri anche l’illecito sportivo (art. 30) per possibile alterazione dello svolgimento o del risultato di una gara. Bellomo non è mai entrato, ma la Ternana osserva interessata il caso".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 31 maggio 2024 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoBari
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