Odissea anche per un ex. Joao Silva, centravanti della meravigliosa stagione fallimentare, gioca attualmente in Cina. A tuttomercatoweb spiega: "Sono tornato a casa prima che iniziasse il virus. Sono stato a casa un mese e poi il 5 marzo mi hanno detto che sarei dovuto tornare perché in Cina era tutto sicuro e che non c’erano più problemi. Quando sono arrivato ho assistito dei controlli pazzeschi. Sono rimasto dieci ore sull’aereo perché la gente poteva entrare in aeroporto lentamente. Ora qui sembra che il problema sia superato e la vita prosegue regolarmente, ma con delle precauzioni. Alcuni negozi hanno riaperto, i ristoranti anche. Ma i controlli sono continui ed è obbligatorio l’uso della mascherina".

Joao Silva entra nei particolari... "La gente si siede un po’ distante, ad esempio quando andiamo a mangiare ci sediamo tutti dallo stesso lato per non avere persone di fronte. A volte quando vai a fare shopping ti misurano la temperatura. E ovviamente bisogna sempre lavare le mani. Servirà pazienza, è una prova dura. Rimanere chiuso in casa casa è pazzesco. Nella vita in generale i primi mesi anche in Italia credo che ci saranno controlli dappertutto. Appena il virus sparirà le cose piano piano torneranno normali. Cambierà tanto a livello economico perché questa è una crisi. Il virus sta facendo disastri”.

Il portoghese parla all'Italia: "Resistete, siate forti soprattutto mentalmente. Rimanete a casa. Anch’io voglio tornare il prima possibile in Italia, un grande paese".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 05 aprile 2020 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoBari
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