Frosinone-Bari è stata una gara con un moderato tenore agonistico. Il tabellino conta cinque ammonizioni - due assegnate nei confronti dei padroni di casa e tre nei confronti degli ospiti - e c'è stato un episodio singolare abbastanza discusso in occasione della seconda rete del Frosinone. Sono stati fischiati in tutto 21 falli: 16 commessi dai ciociari e 5 dai Galletti. L'arbitro Fabio Maresca, della sezione di Napoli, non ha bisogno di grandi presentazioni: è un veterano della Serie A con ben 145 presenze, mentre questa era la sua 85esima direzione in Serie B.
 
Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

29esimo - Ammonizione di Fiori. Il calciatore del Frosinone entra in area e, dopo un dribbling su Pucino, si lascia cadere per un tocco molto leggero sul busto della mano del difensore. Maresca estrae quindi il cartellino giallo per simulazione (comportamento antisportivo).

IL TESTO. Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo: "tenta di ingannare l’arbitro, ad esempio fingendo un infortunio o di aver subito un fallo (simulazione)".

33esimo - Ammonizione di Dorval. Il Frosinone cerca di ripartire dopo un attacco del Bari con Fini che però viene fermato con un tackle (non in scivolata) da Dorval. Ammonizione dunque per SPA (Stop Proimising Attack).

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

L'ammonizione si configura appunto quando un calciatore "commette ogni altra infrazione che interferisce con o interrompe una promettente azione d’attacco".

APPLICAZIONE. In campo bisogna valutare quanto il calciatore con il pallone può avanzare in verticale, quante opzioni ha di passare il pallone a un compagno e come è schierata la difesa.

51esimo - Ammonizione di Odenthal. Dopo un fallo conquistato da Rao, il difensore del Bari si attarda a battere la punizione decidendo infine di lasciarla al proprio portiere: in quel momento Maresca lo ammonisce per aver ritardato appunto la ripresa del gioco (comportamento antisportivo). 

IL TESTO. "Gli arbitri devono ammonire i calciatori che ritardano la ripresa del gioco quando:
• fingono di eseguire una rimessa dalla linea laterale ma improvvisamente lasciano il pallone a un compagno perché la esegua
• ritardano l’uscita dal terreno di gioco al momento di essere sostituiti
ritardano eccessivamente l’esecuzione di una ripresa di gioco
• calciano lontano il pallone o lo portando via o provocano una situazione conflittuale toccando il pallone dopo che l’arbitro ha interrotto il gioco
• eseguono un calcio di punizione da una posizione errata con il fine di indurre l’arbitro a farlo ripetere"

APPLICAZIONE. Gli arbitri tendono a essere più tolleranti nelle prime frazioni, mentre puniscono con più severità le perdite di tempo verso le seconde parti delle gare quando una squadra cerca di guadagnare secondi per difendere il risultato che sta maturando.

53esimo - Rete del Frosinone con Corrado. L'azione che porta alla segnatura nasce da una rimessa laterale battuta rapidamente, mentre all'interno del terreno di gioco era presente un secondo pallone che però viene fatto uscire da un calciatore del Frosinone immediatamente dopo l'esecuzione. Il pallone dunque non interferisce in alcun modo con il gioco. 

IL TESTO. "Se un secondo pallone, un altro oggetto o un animale entrano sul terreno di gioco durante la gara; l’arbitro deve:
- interrompere il gioco (e riprenderlo con una propria rimessa) soltanto se l’elemento esterno interferisce con il gioco
- lasciare proseguire il gioco se l’elemento esterno non interferisce con il gioco e farlo rimuovere prima possibile"

APPLICAZIONE. Nel momento in cui un secondo pallone è all'interno del terreno di gioco prima di una rimessa laterale, sta al buonsenso dell'arbitro capire se farlo rimuovere prima della ripresa del gioco o meno a seconda della possibilità che questo possa interferire con il gioco, quindi come un atto di "prevenzione". Ma se l'elemento esterno rimane e non interferisce in alcun modo dopo la rimessa in gioco, viene considerato tutto regolare.

81esimo - Ammonizione di Calvani. Traoré avanza palla al piede sulla trequarti avversaria e viene fermato da una carica di Calvani. Anche in questo caso ammonizione per SPA (interruzione di una promettente azione offensiva).

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

• effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

95esimo - Ammonizione di De Pieri. A un minuto scarso dalla fine del match, De Pieri si spazientisce perché non vede nessun avversario avvicinarsi per battere una rimessa laterale. Come gesto di stizza, scaglia il pallone sul terreno. Maresca quindi lo ammonisce per comportamento antisportivo. 

IL TESTO. Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo: "Mostra una mancanza di rispetto nei riguardi dello spirito del gioco"

APPLICAZIONE. Gesti plateali di dissenso, così come allontanare il pallone o scagliarlo contro qualcosa, vengono generalmente puniti come comportamenti antisportivi. 
 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 19:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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