Il Bari rialza la testa nel momento in cui serviva di più. A Marassi arriva un 2-0 pesante, concreto, figlio di una prestazione matura. In classifica i biancorossi restano in zona retrocessione diretta, ma agganciano Entella e Spezia nell’area playout e soprattutto ritrovano fiducia dopo oltre un mese senza successi. È un segnale, prima ancora che un risultato: la squadra di Longo torna compatta, ordinata, capace di soffrire e di colpire nei momenti chiave. Un successo costruito con equilibrio e qualità, che offre a Longo indicazioni preziose su cui costruire il finale di stagione.

La gara prende la direzione giusta grazie a Moncini. L’attaccante legge l’azione con i tempi del centravanti vero, attacca lo spazio e finalizza con lucidità l’occasione che sblocca lo 0-0. Un gol che cambia l’inerzia del match e costringe la Sampdoria ad alzare il baricentro. Il Bari, però, non si disunisce. Linee strette, reparti corti, attenzione nelle scalate difensive: la gestione dei momenti è uno degli aspetti più convincenti della serata ligure.

Tra le indicazioni più interessanti per Longo c’è la risposta di Esteves. Alla prima da titolare, il portoghese non si limita a presidiare la corsia: cresce col passare dei minuti, si prende responsabilità, accompagna l’azione e mette la firma sull’assist che apre la partita. Nella ripresa sfiora anche il gol personale, confermando dinamismo e qualità tecnica. Un innesto che può dare alternative e imprevedibilità in questo finale di stagione.

Dietro, la sensazione è che qualcosa stia finalmente prendendo forma. Odenthal si conferma un punto di riferimento: forte nel gioco aereo, puntuale nelle letture, autorevole nei duelli. La sua presenza trasmette sicurezza a tutto il reparto. Accanto a lui, Cistana offre sostanza e attenzione, risultando decisivo nel recupero che avvia l’azione del vantaggio. E Mantovani, rientrato con personalità, disputa una ripresa di spessore, impreziosita dall’assist per il raddoppio. La retroguardia, spesso sotto accusa nella prima parte di stagione, sembra aver trovato equilibrio e gerarchie più definite.

A chiudere i conti ci pensa Bellomo, con una giocata che riaccende l’entusiasmo. Entrato a gara in corso, nei minuti finali della partita, il giocatore di Bari Vecchia si prende la scena con una progressione potente e un destro che si infila sotto la traversa. Un gol che vale doppio: spegne le residue speranze dei blucerchiati e restituisce centralità a un calciatore che, ogni volta che viene chiamato in causa, risponde con personalità.

Da Genova arrivano dunque segnali chiari. Il Bari ha mostrato equilibrio, concretezza e individualità in crescita. La strada resta in salita, la classifica non concede margini, ma la vittoria di Marassi offre a Longo basi solide su cui lavorare. Ripartire da qui, adesso, non è solo un auspicio: è una necessità.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 18:30
Autore: Martina Michea
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