Barese, cresciuto nel vivaio biancorosso nei primi anni dieci, Giuseppe Loiacono ha girato l'Italia tra Foggia, Crotone e Ternana (tra le altre, ndr), per poi finire, da gennaio scorso, a Potenza. E proprio in vista del match di martedì sera, che contraporrà i baresi ai lucani, lo abbiamo intervistato, partendo dalla sconfitta d'avant'ieri contro la Salernitana: 

"È stato un piccolo incidente di percorso. Abbiamo sbagliato l'approccio, ciononostante l'avevamo ripresa. Ci hanno annullato un gol regolarissimo e poteva poi succedere di tutto. Nel secondo tempo, abbiamo giocato con uno spirito diverso, li abbiamo schiacciati, ma avevamo davanti una squadra forte, con un importante fattore campo". 

Questo un primo bilancio dei suoi nove mesi in Basilicata: "Ho trovato una squadra solida, unita. Lo scorso anno, è stata una grande stagione con annessa Coppa Italia vinta. Siamo ripartiti bene, eccetto per la caduta dell'altra sera, con un gruppo che va avanti da anni e avente molti giovani interessanti. Stiamo cercando di unirci sempre di più col mister, che è un lavoratore che cura ogni dettaglio".

Quali sono i dettami di mister Tisci? "Aggredire sempre alti gli avversari, facendo maniacalmente la fase di non possesso, in cui dobbiamo continuamente migliorare. Siamo una squadra molto offensiva, con individualità precise e che attacca in maniera decisa". 

Capitano del Potenza, Giuseppe ci spiega come interpreta questo importante ruolo: "Cerco di dare il mio contributo, mettendo la mia esperienza al servizio del gruppo. Tutti devono stare sul pezzo, sentirsi importanti ed esprimersi al meglio. Io ed altri 4-5 cerchiamo di fare bene questo compito di 'guide esperienziali', perche così il campo ripagherà questi sforzi". 

Di seguito, il nome di qualche giovane da tener d'occhio martedì (e non solo): "C'è chi sta avendo la possibilità di giocare, ovvero quei 3-4 nomi come Bando, De Marco, Bura. Ma anche chi gioca meno, posso assicurarti, va al massimo in allenamento e dà il suo contributo positivo". 

Tra il 2008 ed il 2010, Loiacono racimola trenta presenze nella Primavera Barese, dopo una lunga trafila. L'emozione di tornare al San Nicola, mai calcato nella prima squadra barese, è tanta: "Sì, c'è ed è normale: giocare nello stadio della propria città, a maggior ragione con la squadra della propria città, è un sogno per ogni ragazzo. Io l'ho fatto sempre da avversario. Spero ci sia un po' più di gente in più rispetto alle ultime partite, sebbene quando è totalmente pieno, l'atmosfera è totalmente diversa ed esaltante".

Questi i ricordi dolci e amari della sua esperienza biancorossa: "La cosa più bella è quando ti chiamavano in prima squadra anche solo per presenza e vedevi il calcio dei grandi. Viverlo giornalmente era bello. Dopo i due anni di Primavera, sono andato via perché ricordo che dell'organico vice campione d'Italia (che perse la finale con l'Inter), tennero solo Bellomo e Galano. Noi altri andammo via ed io iniziai il mio percorso. Due anni dopo, qualcuno dei Primavera (con Torrente, ndr) ebbe una fortuna che io non ho avuto, ma non rimpiango niente".

Così l'ex si esprime sul Bari attuale e sulla gara di dopodomani: "Farà un campionato importante, anche perché ha fatto una cosa giusta: ha comprato giocatori, importanti, che conoscono la categoria. A volte, ci si fa prendere dal nome di B piuttosto che dal giocatore che fa la differenza in C. Sarà una partita bella, anche noi siamo partiti forte e cercheremo di giocarci la nostra gara, con grande rispetto della corazzata che avremo davanti". 

Una partenza forte, dicevamo: 9 punti in 4 gare per il Potenza. Ma Giuseppe non si sbilancia sugli obiettivi del club: "Dobbiamo fare bene gara dopo gara, poi possiamo vedere a cosa ambire: ad oggi è presto. A breve termine, vogliamo migliorare la scorsa stagione in campionato, dove si è arrivati decimi, al netto del trofeo vinto". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Piervito Perta
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