Lukas Grgic è diventato subito il perno del centrocampo biancorosso nel ruolo di play e di costruttore del gioco. Il suo impatto con la maglia biancorossa ha destato subito molta curiosità poiché l'austriaco rappresenta l'unico innesto della campagna estiva a non aver mai giocato in Italia prima d'ora. Nelle prime cinque partite stagionali, il mediano classe 1995 è sempre stato impiegato da mister Rastelli partendo dalla panchina solo nella sfida contro il Picerno. L'adattamento dell'austriaco in un contesto totalmente nuovo non è facile e richiede tanto tempo.

In carriera Grgic ha giocato solo in Austria e Croazia, ma è stato fortemente voluto da Pierpaolo Marino guadagnandosi anche la fiducia dell'allenatore. Nelle sue ultime apparizioni, la resa dell'austriaco ha alternato sprazzi di grande carisma a fisiologiche pause di manovra. Soprattutto nella sfida di Barletta, nel ruolo di metronomo è parso troppo lento. Grgic però è in grado di garantire equilibrio in fase di non possesso, dimostrando di possedere la mentalità di chi ha calcato palcoscenici importanti.

Valutare il rendimento iniziale dell'ex centrocampista del Rapid Vienna al netto del contesto nuovo in cui si trova, risulta alquanto ingeneroso. Nel complesso è doveroso considerare le numerose attenuanti, come in primis la necessità del fisiologico tempo per inserirsi appieno nelle dinamiche di squadra. La Serie C è un campionato molto fisico, caratterizzato da tanti duelli. Pertanto l'austriaco, robusto e strutturato, possiede tutte le caratteristiche ideali per rivelarsi prezioso in fase di interdizione. Grgic è al centro del progetto biancorosso, ma dovrà crescere ancora per diventare un vero e proprio leader dalla sicura affidabilità. 

Sezione: News / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 20:00
Autore: Cesare De Pasquale
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