È finalmente arrivato il giorno dell'esordio. Il Bari inaugura il proprio campionato al San Nicola, davanti al proprio pubblico, affrontando una Cavese che arriva in Puglia con l'obiettivo di iniziare con il piede giusto la nuova stagione. I biancorossi ripartono con ambizioni importanti e con la voglia di mettersi immediatamente alle spalle le delusioni del passato, ma la prima giornata nasconde sempre insidie: ritmo, condizione e automatismi sono ancora tutti da verificare. La Cavese, invece, si presenta con una squadra che ha mantenuto diversi elementi della passata stagione e che può contare su un giocatore capace di fare la differenza negli ultimi metri. Ed è proprio per questo che la lente si posa su Francesco Orlando.

Nato a Taranto il 1° ottobre 1996, Orlando è un attaccante estremamente duttile, capace di disimpegnarsi tanto sulla corsia destra quanto su quella sinistra, ma anche di agire da seconda punta o da riferimento offensivo atipico. La sua carriera lo ha portato a vestire diverse maglie tra Serie B e Serie C, prima di trovare a Cava de' Tirreni una delle migliori versioni di sé.

Con i suoi 168 centimetri, il tarantino è un giocatore dal baricentro basso, rapido nei primi metri e difficile da contenere quando riesce a puntare l'uomo. La sua caratteristica principale è proprio la capacità di muoversi tra le linee e attaccare gli spazi, sfruttando rapidità e tecnica più che la fisicità.

E i numeri dell'ultima stagione raccontano di un giocatore diventato improvvisamente protagonista. Dieci gol in campionato, miglior marcatore della Cavese, risultato mai raggiunto prima in carriera. Orlando ha chiuso l'annata con 35 presenze complessive e una continuità realizzativa che lo ha trasformato nell'uomo dal quale ripartire per la squadra campana. 

Non soltanto gol, però. Orlando può essere pericoloso anche quando non arriva alla conclusione: sa abbassarsi, ricevere palla, girarsi rapidamente e creare superiorità numerica. È il classico attaccante che, se lasciato libero di ricevere fronte alla porta, può trasformare una situazione apparentemente innocua in un'occasione.

Il primo compito della squadra di Massimo Rastelli sarà dunque quello di non concedergli spazio tra le linee. Orlando va accompagnato verso le zone esterne e soprattutto non gli va permesso di ricevere comodamente alle spalle dei centrocampisti, dove può sfruttare il suo cambio di passo per puntare la difesa.

Attenzione anche alle transizioni: perdere palla con la squadra sbilanciata potrebbe essere particolarmente rischioso, perché Orlando è uno degli uomini più adatti della Cavese ad attaccare rapidamente gli spazi. Il Bari dovrà quindi mantenere equilibrio, evitare di farsi sorprendere alle spalle e soprattutto non concedere al numero 24 blufoncé la possibilità di affrontare la retroguardia in campo aperto.

La prima regola, dunque, è semplice: non lasciargli metri per correre e tempo per pensare. Perché se Orlando ha rappresentato la principale arma offensiva della Cavese nella passata stagione, il Bari dovrà fare in modo che al San Nicola non trovi subito il modo di confermarsi. Del resto, proprio alla vigilia della sfida, il club campano ha blindato il suo miglior marcatore con un rinnovo fino al 2028: un ulteriore segnale di quanto Orlando sia considerato centrale nel progetto. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 16:00
Autore: Antonio Testini
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