​Il Bari di Massimo Rastelli ha ufficialmente aperto i battenti in Abruzzo, ma le prime sgambate tra le montagne mettono a nudo una realtà chiarissima: il ritiro si sta trasformando in un esperimento forzato, un vero e proprio laboratorio di necessità dove lo staff tecnico si ritrova a plasmare una linea verde giovanissima. Con una rosa ancora ridotta all'osso e l'attacco letteralmente decimato, l'inserimento in lista dei sette gioielli della Primavera balza in primo piano come l'unica via percorribile per garantire i numeri minimi durante le sedute tattiche: l'asilo di Roccaraso costringe il tecnico a fare di necessità virtù, lavorando quotidianamente su ragazzi del 2007 e 2008 in attesa che il mercato porti finalmente i necessari elementi di categoria.

​Questo scenario d'emergenza si sposa perfettamente con le ultime, caldissime manovre di mercato, che tracciano una linea chiarissima sulla vecchia-nuova declinazione dei rapporti strategici all'interno della galassia Filmauro: il caso del gioiello Mattia Esposito ne è la prova lampante. L'operazione imbastita per l'esterno offensivo classe 2008 delinea un investimento di enorme prospettiva, con il Napoli pronto a sborsare circa 700 mila euro per strapparlo al Sorrento e battere una fitta concorrenza, con il preciso intento di girarlo immediatamente in prestito all'ombra del San Nicola: la sinergia societaria mantiene il baricentro non sui rimpiazzi o sugli esuberi della prima squadra azzurra, ma sulla valorizzazione in terra pugliese dei migliori talenti emergenti su scala nazionale.

​La piazza biancorossa accoglie queste dinamiche con un misto di flebile curiosità e inevitabile disillusione, divisa tra l'entusiasmo per l'arrivo di potenziali campioni del domani e la fredda consapevolezza di dover fare ancora una volta da "scuola guida" per la casa madre. Gestire un ritiro così sbilanciato sull'età verde richiede una pazienza che una piazza ferita come Bari difficilmente possiede, soprattutto quando le gare ufficiali incombono e l'ossatura della squadra manca ancora di pilastri d'esperienza: il Laboratorio Roccaraso è ufficialmente partito, ma per evitare che la stagione si trasformi in un pericoloso azzardo, i lampi di classe dei giovanissimi dovranno essere integrati al più presto con la solidità e il cinismo dei veterani della terza serie.

Sezione: Copertina / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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