Il direttore sportivo del Bari, Ciro Polito, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Bari-Ternana, andata dei playout, terminata 1-1. Ecco le sue parole:

"L'amarezza è trovarci qui ai playout, abbiamo preso gol su un tiro fortuito. Ora ci sono cento minuti da giocare alla morte per giocarci la salvezza. Il primo tempo? Non c'è una spiegazione; tatticamente ci hanno messo un po' in difficoltà con i quinti. Se siamo ai playout fenomeni non siamo. Nella ripresa il mister l'ha aggiustata. L'anno scorso abbiamo perso il nostro sogno per un minuto; oggi la gara è stata equilibrata, e quando andremo lì daremo tutto. Il Bari, tra le difficoltà, è una squadra viva. Credo di essere il primo responsabile, ma non l'unico. ci ho sempre messo la faccia. Puntare il dito su qualcuno è un errore, ma sono arrabbiato. La Ternana è una squadra di giovani, noi abbiamo tanto da perdere. L'anno scorso avrei potuto andare in una squadra di Champions, invece sono a lottare per la C. Sono l'unico a non avere un contratto in caso di C. Io e i miei giocatori andremo a battagliare a Terni per portare il minimo sindacale, la salvezza".

Sul ritorno: "Al Liberati sarà difficile per entrambe le squadre. La paura c'era prima di oggi e ci sarà tra una settimana. Ho fiducia nei ragazzi, daranno tutto".

Sul rapporto con la società: "Il presidente De Laurentiis mi è stato sempre vicino, abbiamo combattuto insieme in una stagione difficile. Fin quando avrò vita lotterò. A questa città ho dato tanto, in due anni abbiamo vinto tanto, al terzo ci sono state difficoltà. La società mi è stata sempre affianco. Comunque vada io mi sederò con la proprietà, e discuteremo sul futuro. Non ho problemi a continuare, anche dopo l'aggressione: quello è stato un episodio singolo di due tifosi, ma Bari è un'altra cosa e non c'entra nulla con quella storia".

Sull'approccio di oggi: "Entrare in uno stadio del genere e non partire bene, nonostante il palo, non è una bella cosa. Ma ci sono tanti fattori, se siamo qui è perchè la squadra ha avuto tanti problemi".

Sulle scelte di quest'anno: "Tutto ciò che è stato fatto fa parte del passato. In questa stagione ho imparato tanto. Sfido chiunque a dire che avrebbe lasciato Mignani dopo giugno. Marino ha dato dei punti ma tutti noi volevamo di più. Abbiamo preso Iachini a furor di popolo ma non è mai scattata la scintilla. Il Bari si salverà perchè ha un debito con questa città che non merita questo palcoscenico. Dobbiamo andare a mangiarci gli avversari e guadagnarci la salvezza. Come fa male ai tifosi fa male a noi". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 16 maggio 2024 alle 23:50
Autore: Alessio Bonavoglia
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