E’ un Bari (quasi) ad immagine e somiglianza del suo condottiero, mister Iachini, che più volte durante la propria carriera si è contraddistinto per il suo pragmatismo. I biancorossi, grazie ai tre punti maturati contro la FeralpiSalò, riescono a sfatare ben due tabù: il primo, quello di essere riusciti ad imporsi per la prima volta contro i lombardi, il secondo, invece, il conseguimento della seconda vittoria di fila al “San Nicola”, cosa mai accaduta da inizio regular season. Nonostante una prestazione opaca, soprattutto nella prima frazione, i galletti hanno badato al sodo portando a casa l’intera posta in palio. Una vera e propria partita sporca per gli uomini di Iachini che in altri tempi non sarebbero riusciti, forse, a portarla a casa.

Poche emozioni, poche occasioni ma tanta concretezza, figlia dei diktat del tecnico marchigiano che, ancora una volta, è riuscito a prendersi la scena in panchina fra urla e continui suggerimenti ai propri ragazzi. L’unione d’intenti, la coesione, sono fondamentali in qualsiasi spogliatoio: la ritrovata serenità all’interno del gruppo è sicuramente uno dei meriti dell’ex Chievo Verona. Non a caso, l’abbraccio a fine partita, con Iachini al centro e i suoi ragazzi attorno a lui, accompagnata dall'ovazione della Curva Nord , dimostra sia il clima mutato, sia la fiducia che la tifoseria nutre nei confronti della loro nuova guida tecnica.

Il Bari aggancia la zona play-off e sale così quota 33 punti anche se per comprendere quanto la cura stia funzionando, ora più che mai, diventa di cruciale importanza dire la propria anche in casa del Sudtirol, magando convincendo ed esprimendo un gioco più corale e verticale.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 18 febbraio 2024 alle 07:15
Autore: Sabino Del Latte
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