"Molti ci hanno accusato di non aver investito sui giovani e di non aver fatto il vivaio. Ma avere una seconda squadra, portarla dal fallimento alla soglia della Serie A e tirar fuori i vari Cheddira o Folorunsho, che sono di proprietà del Napoli, insomma. Ha dato giocatori interessanti anche come vivaio del Napoli, noi sul pezzo ci siamo".

Per descrivere la complessa giornata odierna non si può che partire da qui, da una serie di dichiarazioni rilasciate da Aurelio De Laurentiis in una conferenza stampa tenuta per fare il punto sulla situazione in casa Napoli. Parole che hanno infiammato la piazza biancorossa, generando un'indignazione partita sui social ma allargatasi velocemente fino a varcare le soglie di Palazzo di Città.

Quella di oggi doveva essere una giornata di transizione. Dopo il caos relativo alla scelta del nuovo allenatore e l'ottimismo portato dalla decisione di puntare su Giuseppe Iachini, la piazza sembrava aver ritrovato quantomeno un pizzico di serenità. L'entusiasmo e il clima positivo, però, sono durati appena ventiquattro ore, ovvero il lasso di tempo trascorso fra l'arrivo del tecnico e le parole di De Laurentiis, che scavano ulteriormente in quella frattura fra proprietà e tifoseria che sta diventando sempre più profonda. 

Le dichiarazioni, che forse in questo rapporto già logoro potrebbero rappresentare un punto di non ritorno, sono state indigeste alla tifoseria sia per il contenuto (in particolar modo con il riferimento al Bari come seconda squadra, alla gestione del vivaio e dei calciatori passati dai biancorossi al Napoli), sia per il momento in cui sono state rilasciate, ovvero proprio quando serviva maggiore compattezza per tirare la squadra fuori dal periodo difficile. La novità, rispetto al passato, sta nel fatto che questa volta le reazioni non sono arrivate solamente dalla tifoseria.

Anche il sindaco Antonio Decaro ha scelto di rispondere in modo deciso. "Trovo le parole di Aurelio De Laurentiis, che definisce il Bari come una seconda squadra del Napoli, offensive nei confronti dell’intera comunità di tifosi baresi", ha infatti affermato il primo cittadino, chiedendo allo stesso De Laurentiis "di scusarsi al più presto con tutti i baresi per questa uscita a dir poco infelice, che ferisce la nostra passione e la nostra identità​".

Quasi contestualmente sono arrivate anche le parole dell'Assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, che ha affermato: "Ho dovuto ascoltare e riascoltare quanto ha dichiarato per metabolizzare i concetti espressi dal presidente del Napoli perché ero incredulo, non riuscivo a credere alle mie orecchie. Lo ripeto: non si possono accettare comportamenti del genere né i toni utilizzati, tanto più se rivolti alla settima tifoseria d'Italia".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 07 febbraio 2024 alle 19:00
Autore: Raffaele Digirolamo
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