Difensore barese, cresciuto nel vivaio biancorosso e poi schierato in prima squadra ben 89 volte (3 nel '97/98, 31 dal '99 al 2003 e 55 nel 2004/06, ndr). Da ormai sedici anni, allena al fianco di Dionigi in qualità di vice. Questa è parte del curriculum di Lorenzo Sibilano che, intervistato ai nostri microfoni, ha parlato di diverse situazioni inerenti al Bari"Provo tanto dolore e rammarico. Non merita questi palcoscenici. L'anno scorso l'ho vista da vicino e pensavo potesse tirarsi fuori da quella situazione. La speranza è che tutto questo possa finire e che torni a competere dove merita". 

Quanto di buono e brutto s'è visto fin qui, secondo l'ex, è da maneggiare con cura: "Bisogna prendere tutte le partite con le pinze. C'è una condizione deficitaria, la squadra è stata costruita strada facendo, con diverse situazioni da verificare. Non è facile per nessun tecnico assemblare subito tutto. Inoltre c'è una situazione ambientale particolare ed è difficile giocare in uno stadio vuoto. Nei miei anni a Bari, è un'esperienza che ho vissuto: il pubblico ti dà tantissimo, 'pressa' ma carica ed incoraggia. E gli avversari potrebbero risentirne. Ora serve solo pedalare a testa bassa e vincere quante più gare possibile, sperando in miglioramenti continui". 

Il San Nicola vuoto, dicevamo. Come potrà tornare a riempirsi? "I risultati fanno avvicinare il pubblico ma una parte della tifoseria ha preso una decisione netta al di là di questi. Da quello che so, alcuni ultras vanno in trasferta ma non in casa. Sicuramente, per esperienza, con un cammino (si spera) positivo, qualche tifoso tornerà ad affollare lo stadio". 

Queste, invece, le armi con cui affrontare le altre sfide di questo girone: "Ho vissuto un anno in Lega Pro al Verona: avevamo una squadra forte ma con i nomi non si vincono i campionati: serve rimboccarsi le maniche, soprattutto dal punto di vista mentale. In tal senso, la sconfitta di Barletta è emblematica. Quando sei pronto a lottare, la qualità viene fuori alla lunga". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Piervito Perta
vedi letture