Finalmente parole chiare, dure e necessarie da parte del sindaco di Bari, Vito Leccese. Una lettera che fotografa perfettamente ciò che questa città vive da anni: distanza, indifferenza e mortificazione continua verso una tifoseria e una piazza che meritano rispetto. Bari non è mai stata e non sarà mai una “seconda squadra”. Bari è una città con una storia calcistica enorme, con un popolo che ha riempito il San Nicola nei momenti più belli e soprattutto nei più difficili. E proprio per questo le parole dei De Laurentiis hanno lasciato ferite profonde, aggravate da una gestione che ha umiliato un’intera comunità sportiva.

Il sindaco ha fatto bene a ricordare che qui non si tratta di capricci o di polemiche da tifosi delusi. Qui si parla di dignità istituzionale, di rispetto verso una città e di un futuro che non può restare ostaggio di chi considera il Bari soltanto un asset da gestire fino alla scadenza imposta dalle regole federali. Per questo bisogna andare avanti senza arretrare di un centimetro. La battaglia politica, istituzionale e morale per liberare definitivamente il Bari da questa proprietà deve continuare con ancora più forza. Bari merita ambizione, programmazione, appartenenza e soprattutto gente che scelga questa maglia come priorità assoluta, non come semplice appendice di altri interessi. Sindaco, continui così. Questa città ha bisogno di essere difesa. E oggi, finalmente, tanti baresi si sono sentiti rappresentati.

Giovanni Pappagallo

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Sezione: Lettera del Tifoso / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoBari
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