A sei giornate dalla fine della stagione regolare, il Bari resta aggrappato alle speranze di salvezza più per i demeriti delle altre squadre che per i propri meriti. I tanti passaggi a vuoto, specie nelle partite cruciali come a Pescara o in casa contro la Carrarese, dimostrano le difficoltà nell'imprimere ritmo e continuità ai propri risultati. A gennaio è mancata la sterzata che si auspicava nonostante gli undici innesti, praticamente un'intera squadra fatta di volti nuovi. In un mercato di riparazione condizionato dalle poche reali opportunità e da alcuni rifiuti di giocatori che avrebbero fatto comodo alla causa, il ds Di Cesare non può ritenersi soddisfatto delle operazioni concluse.

Odenthal era fermo da diversi mesi, Mantovani era reduce da un lungo infortunio, Esteves non è praticamente mai stato impiegato dal Pisa nella prima parte di stagione, Traorè proveniva dalla terza divisione spagnola e De Pieri aveva poco minutaggio nelle gambe. È necessario, soprattutto per un gruppo che ha bisogno di una scossa, puntare su calciatori subito pronti e motivati. Ed anche in estate sono stati commessi gli stessi errori, acquistando profili provenienti da periodi di nette involuzioni e problemi fisici come Castrovilli e Gytkjaer.

Il Bari si è affidato a gente esperta che conosce la categoria, eppure proprio i veterani sono finiti sul banco degli imputati. Nella sua formazione titolare, il club biancorosso può contare su oltre 1000 presenze totali. Al momento però le principali soddisfazioni arrivano da Rao, che paradossalmente è alla sua prima stagione in cadetteria. Buona parte delle strategie di mercato si sono rivelate errate, ma adesso non c'è più tempo per guardare al passato. Chiedere scusa non basta più, bisogna rispondere sul campo già a partire dal prossimo impegno casalingo contro il Modena. 

Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 16:00
Autore: Cesare De Pasquale
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