C’è un momento, in ogni stagione, in cui i numeri smettono di essere semplici statistiche e diventano una sentenza. Per il Bari, quel momento coincide con questa sosta: i dati fotografano una squadra che ristagna nelle zone basse della classifica e che, da qui alla fine, dovrà lottare per evitare la retrocessione.

Il dato più immediato è proprio quello della classifica. I biancorossi non sono mai usciti dalle posizioni di coda e oggi occupano il diciassettesimo posto, in piena zona playout: a un solo punto dalla retrocessione diretta, a due dall’ultimo posto e addirittura a tre dalla posizione superiore, che comunque non garantirebbe la salvezza. Un limbo che racconta perfettamente l’andamento altalenante della squadra: poche vittorie, troppi pareggi e sconfitte che hanno spesso lasciato più di un rimpianto. La continuità, di fatto, non si è mai vista. E, arrivati a questo punto della stagione, è difficile immaginare che possa emergere proprio adesso.

Guardando ai numeri offensivi, il dato più evidente - e forse quello che riassume meglio l’intera stagione - è uno: il Bari ha il peggior attacco del campionato. La squadra produce poco e in modo inefficace, con una manovra prevedibile e raramente in grado di mettere in difficoltà le difese avversarie. Il quadro non migliora se si passa alla fase difensiva. Anche sul fronte dei gol subiti i biancorossi occupano le posizioni più basse, con la terza difesa più battuta del campionato. E quando non riesci a segnare e allo stesso tempo concedi troppo, diventa inevitabilmente complicato ambire a qualcosa in più. A certificare le difficoltà c’è anche la peggiore differenza reti del campionato: -20, frutto di 30 gol realizzati e 50 incassati.

Sul piano individuale, nessun attaccante è riuscito finora a raggiungere la doppia cifra, un traguardo che in Serie B spesso fa la differenza. Il miglior marcatore è Moncini, fermo a quota 8, seguito da Rao con 6 reti.

Fronte assist, si difende Dorval, pur senza avvicinarsi ai livelli della scorsa stagione: fin qui ha messo insieme 5 assist e un gol, mentre lo scorso anno aveva chiuso con 6 assist e 4 reti. Un rendimento comunque discreto, ma che non basta a colmare le lacune complessive di una squadra che fatica a produrre e concretizzare negli ultimi metri.

Sul piano del rendimento, i numeri confermano le difficoltà anche nella distribuzione dei punti tra casa e trasferta. Al San Nicola il Bari ha raccolto 20 punti, frutto di 5 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte, con 18 gol fatti e 21 subiti: un rendimento che vale il diciassettesimo posto nella classifica interna. Ancora più critico il dato lontano da casa, dove i biancorossi hanno conquistato appena 11 punti: 2 vittorie, 5 pareggi e ben 9 sconfitte, con 12 gol realizzati e 29 incassati, numeri che li collocano al sedicesimo posto nel rendimento esterno.

La sintesi è tutta nella media punti: 0,97 a partita, un dato da piena zona retrocessione che certifica, ancora una volta, l’estrema fragilità della squadra nell’arco dell’intero campionato.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 20:00
Autore: Martina Michea
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