Tutti giù per terra. Il Bari ci è ricascato e domenica pomeriggio ha offerto l'ennesima prestazione incolore contro la Carrarese. Un risultato che può avere risvolti profondissimi sul cammino visto che il calendario, ora, sembra particolarmente impervio con tre squadre (Modena, Monza e Venezia) a scontrarsi subito coi galletti e che, evidentemente, vivono di ben altri obiettivi di classifica.

Servirà orgoglio e anche qualcosa di più per superare scogli che si prospettano durissimi. Forse, basterebbe vedere semplicemente una squadra in grado di condurre degnamente le partite, senza capitolare alla prima difficoltà. Paradossale parlarne a fine marzo, ma questo Bari non ha stabilità né identità chiara. Eppure, qualcosa sembrava essersi smosso con Longo e con un modulo finalmente applicato con continuità. La mancanza di profondità della rosa e il calo di alcuni titolari hanno continuato ad arrestare i motivi di crescita di una squadra che ora, giunti al rush finale del torneo, trema sul serio.

A chi affidarsi? I nomi sono sempre i soliti. Facile pensare ad esempio a Rao che, fra tutti gli altri, è quello che può consegnarsi alla gloria con partite da urlo. Il giovane ex Spal ha incoscienza da vendere e colpi futuribili: ecco perché, specie per lui, questo scorcio di campionato non potrà essere banale perché può conquistarsi tutta la ribalta del mondo, magari trascinando nell'impresa un gruppo che dai suoi colpi ormai dipende tantissimo.

Serviranno, poi, i gol di Moncini. E chissà che a risvegliarsi non sia almeno uno fra Gytkjaer e Cuni (anche se il tempo è strettissimo e le premesse non sono certo rosee). Da Esteves serviranno idee, così come da Artioli. A Dorval si chiederà un cambio di passo, in linea con le accelerazioni che troppe poche volte si sono viste in questo campionato. Alla difesa, magari grazie anche al recupero di Mantovani, si chiederà di tornare stabile. Buoni propositi di una pausa incerta. Ma il tempo, intanto, sta per scadere.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoBari
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