La Maglia non rappresenta un semplice indumento, ma è il legame indissolubile con la propria storia e con la tradizione
che viene tramandata negli anni. Con la puntata di oggi, AMARCORD, nostro viaggio virtuale alla riscoperta delle maglie indossate dal Bari, ci porta alla stagione 1994-1995.
Il Bari è stato appena promosso in serie A, dopo aver chiuso il campionato cadetto al secondo posto, alle spalle della corazzata Fiorentina.
La maglia in questa stagione ha ancora una volta come sponsor tecnico Adidas, mentre lo sponsor commerciale è Wuber. Le versioni sono 2 ed entrambe sono davvero particolari: quella casalinga è bianca con rombi rossi sul petto, chiusura con bottoncini e numerazione rossa tridimensionale, quella da trasferta è rossa con rombi bianchi e numerazione bianca tridimensionale.
Fa il suo esordio il 4 Settembre 1994, al San Nicola, contro la Lazio di Zeman. E non è solo la maglia a fare l'esordio in quella giornata, in quanto ai nastri di partenza si presenta una squadra composta da molti giovani e alla loro prima esperienza nella massima serie. Capitan Bigica, Amoruso, Gautieri, Ricci, Pedone...giusto per ricordarne qualcuno.
Il risultato è di 1-0 per la Lazio, goal siglato da Beppe Signori al 22esimo del primo tempo, che punisce l'undici biancorosso guidato da Beppe Materazzi.
Ma ben presto la maglia sta per entrare di diritto nella storia del campionato Italiano.
16 Ottobre 1994, lo scenario è quello di San Siro.
L'avversaria è l'Inter di Dennis Bergkamp. La lancetta dei secondi non ha ancora completato il primo giro, quando,
Carmine Gautieri si invola sulla fascia destra, mette la palla al centro, la difesa nerazzurra respinge maldestramente.
Miguel Angel Guerrero è lì, all'altezza del dischetto e di destro insacca all'incrocio dei pali.
Ma sono i momenti successivi a fare entrare questa maglia nella storia, il Colombiano si dirige verso la bandierina di destra e si mette a carponi, seguito da tutti gli altri compagni di squadra.
Per la prima volta, in Italia, si vede il "trenino Biancorosso". Passano altri 40 minuti e la scena si ripete, questa volta è il "cobra" Tovalieri a guidare il trenino, nei pressi della bandierina di sinistra.
Da allora in quel campionato, ogni goal veniva festeggiato in questo modo particolare, guidato di volta in volta dall'autore del goal ed il "cobra" è stato il capotreno per ben 17 volte.
Non solo, ma nella stagione 94-95, oltre al San Siro, furono ben altri 5 stadi a vedere la compagine biancorossa uscire vincente e festosa con il trenino: Padova, Olimpico (Lazio), Reggio Emilia, Brescia, e Meazza. Portando a 6 le vittorie in trasferta, stabilendo il record di vittorie lontano dal San Nicola, record per altro ancora imbattuto.
Appuntamento a Lunedì prossimo, con un'altra puntata della rubrica AMARCORD, un viaggio attraverso i ricordi Biancorossi.
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