A Bari è un’istituzione. Una colonna e un simbolo. Da giocatore, da uomo e da allenatore. Angelo Terracenere ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi l’anima vera di Bari e del Bari. E’ la storia del club biancorosso in tutti i sensi. Da quando era bambino sino ad oggi, Terracenere ha respirato tutto ciò che riguarda l’ambiente biancorosso.

Cresciuto nelle giovanili del Bari e nativo di Molfetta, Terracenere ha esordito con la maglia dei galletti nel campionato di serie B 1981-82, la mitica stagione di Enrico Catuzzi che portò i biancorossi al quarto posto in classifica totalizzando 45 punti e sfiorando davvero di poco la serie A. Fu il famoso “Bari dei baresi”, una di quelle squadre che ha fatto più entusiasmare i tifosi del Bari e che è stato considerato una delle migliori compagini della storia dei galletti a livello di gioco.

Centrocampista roccioso ma dotato anche di grande personalità e grinta, Terracenere è stato per anni l’anima della mediana biancorossa con quel cuore da guerriero e una maglia cucita sulla sua pelle e che ha saputo onorare per tutti gli anni della sua carriera biancorossa. Con la maglia del Bari, Terracenere ha disputato campionati dalla serie A alla serie C vincendo quest’ultimo nel 1984. Tra i successi c’è, ovviamente, quella Mitropa Cup del 1990 che lo stesso centrocampista barese ricorda con orgoglio ed entusiasmo. Sul piano dei numeri, Terracenere ha totalizzato 257 presenze con il Bari realizzando due reti.

Ciò che descrive al meglio Terracenere è quel senso sacro dello spogliatoio che aveva, la sua capacità di legare con tutti i compagni e quel senso di appartenenza che insieme agli altri “baresi” del gruppo ha saputo costruire. Non ha mai nascosto il suo carattere focoso e ribelle, ma “Sprduzz”, come lo chiamavano affettuosamente e lo chiamano tutt'oggi, si è sempre fatto apprezzare ed amare da tutti i suoi compagni. Per non parlare di quel legame speciale con Pino Giusto continuato anche dopo la carriera da calciatore. Ancora oggi tanti ricordi legano Terracenere a Giusto. Un’amicizia vera iniziata su un campo di calcio e che ha visto parallelamente crescere non solo il giocatore ma anche l’uomo. Terracenere non dimentica mai il prezioso aiuto che Giusto gli offrì per diventare allenatore. Una presenza costante e un vero “fratello”. Ma il buon “Sprduzz” Angelo ha sempre un pensiero per tutti i suoi amici e compagni dell’epoca. Non si risparmia mai dal mantenersi in contatto con loro e, soprattutto, non ha mai perso l’amore della sua vita. Il Bari. Sempre e in ogni momento e in qualsiasi categoria. Ancora oggi è uno dei giocatori più amati dal popolo biancorosso, un riferimento unico e legato al territorio. Per Bari e per il Bari.

Sezione: Amarcord / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 09:00
Autore: Maurizio Calò
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