Rivas a TuttoBari: "Bari una seconda casa, il pubblico sa..."

25.12.2018 19:00 di Raffaele Digirolamo  articolo letto 12853 volte
© foto di Federico De Luca
Rivas a TuttoBari: "Bari una seconda casa, il pubblico sa..."

Intervistato in esclusiva da TuttoBari.com, l'ex calciatore biancorosso Emanuel Rivas ha ricordato il suo passato barese ed ha commentato il nuovo corso del suo vecchio club.

Che effetto ti fa vedere il Bari giovare in categorie inferiori?

"È veramente incredibile, però quando le società lavorano male è giusto pagare. Dispiace per la tifoseria, perché merita altro".

Il pubblico ha risposto ancora una volta presente. Ti sorprende?

"No, perché io ho vissuto un grande Bari, prima in B poi in A, poi di nuovo in cadetteria e lo stadio era sempre pieno. Quando siamo tornati in B la gente ci seguiva, è stata molto passionale. Fra pochi anni il Bari tornerà grande, e per farlo serve l'aiuto di tutta la città.

Anche dall'Argentina, riesci a seguire la squadra biancorossa?

"L'ho seguita fino all'anno scorso, guardavo spesso qualche partita. Ora meno, perché vivo dall’altra parte del mondo, e nessuno trasmette le partite, neanche sul computer, leggo solamente i risultati. Però sono convinto che la squadra andrà bene, deve tornare nei posti che merita".

Grazie al nuovo presidente si può guardare al futuro con più fiducia

"De Laurentiis ha fatto cose eccezionali a Napoli, mostrando come il lavoro vada fatto piano piano e con progettualità. Credo che abbia tutto per restituire a Bari ciò che è stato tolto".

Quali ricordi conservi del tuo passato barese?

"Ho tanti ricordi, sia belli che brutti. Penso alla promozione, ad una gara vinta in trasferta con il Pisa, che rappresentò la vera svolta; poi il primo gol in A con l'Atalanta, la partita con il Milan a San Siro, ce ne sono tanti. Bari mi ha dato tante soddisfazioni, per me è davvero una seconda casa, al di là delle cose brutte che sono successe. Ma credo che la gente sappia distinguere fra chi ha sbagliato e chi ha sempre dato tutto".

Due dei suoi allenatori, Conte e Ventura, hanno avuto percorsi diversi. Il primo è ormai affermato, il secondo sta passando un periodo difficile. Che ricordi ha di loro?

"Conte non lo sento da tanto tempo, ha una mentalità particolare, si vedeva che sarebbe arrivato ai vertici. Ventura è un grande allenatore, anche se a volte è un po' testardo, quando va in crisi pretende troppo spesso di fare di testa sua".

Chiusura con gli auguri per questo Natale.

"Auguri di cuore a tutti i tifosi del Bari".