Prosegue "La Serie C che verrà", la rubrica dedicata alle avversarie che il Bari troverà lungo il cammino nel girone C di Serie C. La seconda tappa porta a pochi chilometri dal capoluogo pugliese, dove ad attendere i biancorossi ci sarà una delle grandi novità della stagione: il Barletta, avversario alla seconda giornata. Dopo undici anni di assenza, i biancorossi sono tornati nel calcio professionistico. Una promozione che ha riacceso l'entusiasmo di una piazza storica e ambiziosa, pronta a vivere con grande passione il ritorno in Serie C.

La scorsa stagione - Quella appena conclusa è stata la stagione della rinascita. Dopo la promozione dall'Eccellenza, il Barletta si è affacciato alla Serie D con qualche difficoltà di troppo, tanto da decidere di cambiare guida tecnica nei primi mesi del campionato. Una scelta che si è rivelata decisiva. L'arrivo di Massimo Paci ha cambiato volto alla squadra. I biancorossi hanno trovato continuità di rendimento, certezze sul piano del gioco e una mentalità vincente che li ha portati a dominare la seconda parte della stagione. Il risultato finale è stato il meritato ritorno nel calcio professionistico, accolto dall'entusiasmo di una tifoseria che aspettava questo momento da oltre un decennio.

L'allenatore - Gran parte dei meriti della promozione porta la firma di Massimo Paci. L'ex difensore del Parma ha saputo incidere fin dal suo arrivo, restituendo fiducia e identità a una squadra che sembrava aver smarrito la strada. Nonostante la giovane età da allenatore, Paci può già vantare un curriculum di tutto rispetto. Prima dell'esperienza pugliese ha guidato Forlì, Teramo, Pordenone, Pro Vercelli, Pro Sesto e Lumezzane, accumulando esperienza tra Serie C e Serie D. A Barletta, però, è arrivata probabilmente la consacrazione della sua carriera in panchina: una promozione costruita con autorevolezza e una squadra capace di esprimere un calcio efficace e propositivo.

Prospettive - Pur presentandosi ai nastri di partenza da neopromossa, il Barletta ha tutte le caratteristiche per essere una delle possibili sorprese del girone. La salvezza rappresenta inevitabilmente il primo obiettivo stagionale, ma limitare le ambizioni dei biancorossi potrebbe essere un errore. La società ha dimostrato di avere un progetto solido e idee chiare, mentre la squadra arriva sulle ali dell'entusiasmo dopo una stagione trionfale. A fare la differenza potrebbe essere anche il fattore ambientale: il "Puttilli" è pronto a tornare un fortino grazie a una tifoseria tra le più calorose del panorama meridionale, capace di trascinare la squadra soprattutto nei momenti più delicati.

Progetto, entusiasmo, leggerezza e voglia di stupire sono gli ingredienti che rendono il Barletta una formazione da seguire con attenzione. Il Bari lo troverà già alla seconda giornata e dovrà fare i conti con un'avversaria che, pur partendo senza i favori del pronostico, ha tutte le intenzioni di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel suo ritorno tra i professionisti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 08:00
Autore: Antonio Testini
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