Nell'intervista rilasciata a "La Repubblica" l'ex capitano del Bari Raffaele Pucino ha parlato del suo quinquennio trascorso con la maglia biancorossa e concluso con l'amara retrocessione in Serie C. Il difensore non ha potuto nascondere la grandissima delusione provata al termine dei playout contro il Sudtirol e la conseguente voglia di riscatto: "Mi addormento la sera con la speranza che la mattina possa arrivare una chiamata per tornare in squadra. Da quel maledetto 22 maggio il mio unico pensiero era quello di riprendere subito per risalire e cancellare quella stagione. Quando sono uscito di casa nei primi giorni dopo la retrocessione mi sentivo in difetto incrociando i volti dei baresi, come squadra abbiamo ferito una città".

Pucino non ha potuto dare il proprio contributo nell'ultima fase della scorsa stagione, venendo escluso per motivi tecnici: "​​​​​Gli infortuni fanno parte del gioco, le scelte tecniche sono più difficili da accettare. Con molta onestà dico che avrei potuto essere utile, non perché mi ritenga più bravo di chi è sceso in campo per quelle partite ma per il senso di appartenenza verso questa maglia. Anche due anni fa nei playout ci siamo salvati grazie a questo fattore". Alla base delle sue mancate convocazioni c'era il difficile rapporto con mister Moreno Longo: "Con l’allenatore c’erano le scorie di episodi successi nella stagione precedente con la squadra e che avevano portato la società a non riconfermarlo nonostante un contratto importante e a non richiamarlo dopo l’esonero di Caserta. Io mi sento a posto con la coscienza". 

Il difensore classe 1991 al momento risulta svincolato, ma Bari è ancora parte di lui: "Vivo ancora a Bari. Invece il giorno dopo Bolzano quasi tutti i miei compagni di squadra sono andati via: l’attaccamento si dimostra con i fatti e non con i discorsi sui social. Io avrei costretto alcuni ragazzi a rimanere qui qualche giorno proprio per percepire quello che è accaduto. Per qualcuno magari è solo un risultato sportivo, invece dietro c’è molto di più. Sul campo per ora non ho preso in considerazione situazioni lontane da Bari. Parallelamente, ho rilevato il centro sportivo Di Palo e lo stiamo rimettendo a nuovo: sarà una struttura a 360 gradi tra calcio, padel, e ludoteche". 

Sezione: Gli ex / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 13:00
Autore: Cesare De Pasquale
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