Tra i nuovi volti del Bari 2026/27, c'è anche Karlo Butic, giunto dalla Casertana dove si è ritrovato con Federico Coppitelli, suo allenatore ai tempi della Primavera del Torino.

E proprio l'attuale tecnico del Cosenza è stato intervistato ai nostri microfoni per parlare del ragazzo, di cui possiamo definirlo il 'padre putativo': "Mi prendo volentieri questa definizione. Con Karlo siamo molto simili. Ci siamo trovati subito umanamente ed il gioco che ho avuto nel tempo mi ha permesso di esaltarlo, sia al Torino che alla Casertana, tenendo anche conto che sono state le annate migliori della sua carriera"

Ampia disamina sulle doti del centravanti: "È completo. Conoscendolo da piccolo, è stato più facile trovarne la chiave a Caserta. È estremamente tecnico, sa fare tutto. Ha caratteristiche specifiche di primissimo livello. Gli serve un gioco combinativo per esaltarlo. Spesso viene incontro e altrettanto spesso attacca lo spazio. Ha una grande qualità di calcio e di attacco dell'area, è bravissimo sottoporta nonchè un fattore sui piazzati". 

Prima delle giovanili granata, Karlo vestì per un anno la maglia nerazzura (sempre in Primavera). Un aspetto colpì il mister: "Sin dalla primavera dell'Inter, vidi questo talento. Ma nella mia esperienza nelle giovanili, l'ho visto in tanti giocatori che però, per sviluppare il resto, devono avere una caratteristica fondamentale quale la tecnica". 

Come l'ha ritrovato nei sei mesi in Campania? "Più maturo, ma non solo a Caserta: l'ho affrontato quand'eravamo entrambi in Croazia e l'ho sempre seguito. È migliorato nel gioco spalle alla porta, che prima eseguiva meno bene rispetto al resto. E credo che la mia presenza sia stata decisiva affinchè tornasse in Italia, anche perchè il Sarajevo era una realtà importante che disputava le coppe europee".

C'è spazio per un giudizio sul cosa potrebbe rappresentare ​​Bari per lui (e viceversa): "Trova la piazza giusta, malgrado le difficoltà, che affronterà con autostima e personalità. Credo che se starà bene e poi ingranerà, in C rappresenterà un fattore e credo che possa coesistere con Gomez, ma solo in un attacco a due".

Vedendo la carriera, in proporzione al talento ed agli ottimi esordi, Butic ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto. Così Coppitelli, in chiosa: "Avrebbe meritato anche la A, ma lui è molto particolare perchè ha bisogno di un progetto tecnico che non sia una accozzaglia. A volte, in carriera, è stato buttato nella mischia e questo lo ha limitato. A Bari credo avrà gli giusti stimoli per esaltarsi".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 14:00
Autore: Piervito Perta
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