Intervenuto nel corso del programma Tb Sport di TeleBari, l'ex attaccante biancorosso Mirco Antenucci ha parlato di alcuni temi riguardanti la sua vecchia squadra, ovvero il Bari.

Su Di Cesare: "Fisicamente livello caratteriale e tecnico potrebbe tranquillamente continuare. Nelle ultime due stagioni ha fatto qualcosa di incredibile. to gli ho detto che sarebbe bello smettere con un epilogo cosi, ma è un mio pensiero. Sono convinto che farebbe bene anche come dirigente, fare il direttore sportivo è sempre stato suo obiettivo".

Sui gol in biancorosso: "Ne ho segnati tanti belli, tipo quello in mezza girata al Catanzaro. Poi ci sono i gol importanti, come a Latina e la gioia della promozione in B o il rigore segnato a Parma alla prima giornata".

Sul suo ultimo anno a Bari: "Ho capito che non c'era voglia di ripartire da me, nonostante l'età che poi è insignificante. Si dimostra sempre sul campo. Anzi si può dare anche qualcosa in più, vedi Valerio come esperienza e spirito di appartenenza. La finale di ritorno con il Cagliari? La più grande delusione personale e per la città. Sia per la sconfitta, sia per il fatto di non essere sceso in campo. Chi gioca a calcio sa che l'attaccante che fa gol tre giorni prima ha qualcosa in più da dare. Mi è bruciata come scelta anche se so che dobbiamo accettare tutto. Auguro comunque alla piazza di Bari di raggiungere i livelli che merita, sono legatissimo alla città e alla sua gente".

Sul futuro con la Spal: "Ho chiuso con un infortunio. Vorrei ripartire, ma anche qui ci sono dei cambiamenti a livello dirigenziale. L'idea è quella di fare ancora un altro anno".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 07 giugno 2024 alle 16:00
Autore: Alessio Bonavoglia
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