C’è chi la definisce una semplice categoria, ma per tante piazze dal passato importante la Serie D è molto di più: è una gabbia di ferro. Una realtà in cui si rischia di restare intrappolati tra campi difficili, trasferte interminabili e stagioni che sembrano tutte uguali. Uscirne non è mai scontato, anche quando storia, blasone e tifoseria sembrano indicare un destino diverso. Per questo il ritorno tra i professionisti ha sempre un sapore speciale. È la liberazione dopo anni di attesa, il momento in cui una piazza torna finalmente a respirare. Ed è con questo entusiasmo, difficile da quantificare ma spesso decisivo sul campo, che Barletta, Scafatese e Savoia si affacciano al prossimo Girone C, pronte a trasformare la gioia della promozione in una spinta per stupire ancora.

Tra le tre neopromosse, il ritorno più atteso è probabilmente quello del Barletta. Undici anni sono un’eternità per una piazza abituata a vivere il calcio con passione e che conserva ancora il ricordo delle stagioni trascorse anche in Serie B. La promozione conquistata vincendo il girone H con 70 punti ha riportato entusiasmo in una città che aspettava da troppo tempo di riabbracciare il professionismo. Per il Bari, la trasferta del “Puttilli” non sarà una gara come le altre: il derby ritroverà una cornice di pubblico e un’atmosfera che mancavano da anni.

Anche la Scafatese ha dovuto aspettare a lungo prima di ritrovare la Serie C. Sedici stagioni trascorse tra i dilettanti, con la sensazione di vedere il calcio professionistico sempre a un passo, ma mai abbastanza vicino da poterlo toccare. I campani hanno dominato il girone G con 74 punti, costruendo un percorso praticamente impeccabile e riportando entusiasmo in una piazza che aveva smesso di sognare solo per ricominciare a farlo ancora più forte. Adesso l’obiettivo non sarà soltanto festeggiare il ritorno, ma dimostrare di poter restare stabilmente tra i professionisti.

Più sofferta, invece, la promozione del Savoia, arrivata soltanto all’ultima giornata del girone I. I bianchi di Torre Annunziata hanno chiuso a quota 69 punti, conquistando un traguardo inseguito per undici anni. Una stagione vissuta sul filo dell’equilibrio e conclusa con una liberazione che ha riacceso l’entusiasmo di un’intera città. Chi giocherà al “Giraud” troverà un ambiente caldo, trascinato da una tifoseria che ha aspettato a lungo questo momento e che vuole goderselo fino in fondo.

Per il Bari saranno tre sfide da affrontare con la massima attenzione. Le neopromosse, soprattutto nei primi mesi della stagione, sanno spesso trasformare l’entusiasmo in un’arma. Barletta, Scafatese e Savoia arrivano in Serie C senza il peso di dover dimostrare qualcosa, ma con la consapevolezza di essersi lasciate alle spalle quella “gabbia di ferro” chiamata Serie D. E chi ha aspettato così tanto per tornare tra i professionisti difficilmente ha intenzione di fare soltanto da comparsa.

Sezione: Serie C / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Martina Michea
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