Tra i tanti nodi di questo zoppicante Bari, ​​​s'inserisce a gamba tesa quello che dovrebbe essere la punta di diamante del 'progetto Rastelli': il tridente, affascinante idea dopo i recenti anni di monolitico 3-5-2 ma sin qui mai veramente convincente. Vuoi per meccanismi non troppo oleati, vuoi per inconcludenza dei suoi interpreti, fin qui non è stata trovata una quadra. 

La triade sin qui più impiegata ha visto titolari Tribuzzi, Butic e Della Morte: complice l'assenza di Gomez ed il carattere di 'riserva' di Bianchi ed Esposito, la scelta era quasi obbligata ed i risultati, nel pieno della stagione, sono stati anche abbastanza convincenti, al netto del poco apporto offensivo delle ali. Con il rientro dell'attaccante italo-argentino, in gol contro Casertana (dalla panchina) e Scafatese, rispunta l'interrogativo chi gioca? Lo schieramento visto ieri, con l'ex Crotone al centro e Butic e Della Morte ai lati, non s'è mai visto sinora, dato che alla prima giornata, quando i due bomber hanno condiviso l'attacco, c'era Tribuzzi come esterno. Tribuzzi, invece, ieri lasciato 90 minuti in panchina: un'esclusione sorprendente soprattutto perchè non è nemmeno subentrato. Gli si è preferito un Bianchi ancora etereo ed un pimpante ma pasticcione Esposito, senza che il pari si smuovesse. 

Difficile definire quale sia l'incastro migliore. Analizzando i singoli rendimenti, Butic pare l'unico, almeno dal 1', insostituibile. Gomez cresce di condizione e resta oneroso bomber di categoria, mentre Della Morte palesa un rendimento non costante, tra partite e nel singolo match. Tribuzzi è più generoso ed efficace nelle sue corse all'indietro che non nelle sue corse in avanti. Esposito e Bianchi risultano indietro nelle gerarchie di Rastelli. Al mister, per l'appunto, il compito di trovare la giusta chiave: se ben gestita, l'abbondanza può essere un valore. Così, è solo sinonimica di confusione. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 18:00
Autore: Piervito Perta
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