L'ultima volta che il Bari vinse in Serie C, la promozione arrivò a Latina nel 2022, con tre giornate d'anticipo. Il gol di Antenucci al 23' fu decisivo e permise al Bari di risalire in B dopo quattro anni dal fallimento. Oggi la storia riparte.

Il Bari che vinse all'epoca, era una squadra costruita con metodo. L'ex direttore sportivo Ciro Polito e l'ex allenatore Mignani, portarono giocatori importanti in campo come Cheddira e D'Errico. Ma il simbolo era Mirco Antenucci: 37 anni e con 17 gol al momento della promozione. Quel traguardo veniva da lontano perché nelle due stagioni precedenti, nonostante il budget alto, il Bari aveva perso i playoff e i numeri finali della stagione, raccontano di una squadra dominante, con 71 punti finali e dieci in più del Catanzaro. 

Quello di oggi, invece, è un Bari che sta cercando di rinascere in una fase complessa. A Giugno il club ha cambiato direttore, con l'esperienza di Marino a capeggiare le operazioni di rilancio. La panchina è arrivata tardi. All'inizio di Luglio il ritiro era già programmato ma l'allenatore non era ancora stato scelto, e dopo il no di Castori, il club ha puntato su Massimo Rastelli con contratto fino a Giugno 2027 e con opzione di rinnovo in caso di promozione in B. Il mercato ha portato alcuni nomi come Gomez dal Crotone (fin qui deludente) e Butic dalla Casertana, presenze importanti, come Giulio Maggiore e Valerio Mantovani, classificati da Calciomercato come i migliori per rendimento. Un'amalgama, però, ancora tutta da decifrare e tutt'oggi avvolta da un pieno punto interrogativo, almeno in relazione alle logiche di vertice.

Evidente, pure, il distacco ambientale. Il Bari di oggi gioca con un rumore di fondo diverso. A maggio i tifosi contestavano la proprietà e nei mesi successivi è arrivata anche la vicenda giudiziaria. Il Bari di Mignani vinse perchè fu coerente dal primo momento fino alle fine. Per ora, invece, il Bari di Rastelli è in corsa ma non in testa con 21 punti dietro il Potenza con 26. Il campionato è appena iniziato e la strada è ancora lunga, domani infatti si giocherà contro la Scafatese un'altra tappa utile ad accorciare il gap. Per un Bari ancora a caccia d'identità ogni gara diventa un'occasione.

Sezione: News / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 23:00
Autore: Giorgia Leovino
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