Il Bari continua a deludere e a destare tante perplessità. Oramai è una squadra che non sa più vincere e che è in preda ad una crisi che possiamo tranquillamente certificare a trecentosessanta gradi. Il simbolo di questo momento contingente biancorosso è tutta nella fotografia del volto di Valerio Mantovani. Il capitano del Bari è l'immagine di una squadra spenta e che sembra senza idee, senza determinazione e che appare piombata in un tunnel piuttosto pericoloso. Il calciatore ex Mantova doveva e dovrebbe rappresentare l'anima di una squadra che sarebbe stata costruita ( a questo punto il condizionale è d'obbligo) per vincere il campionato e per abbandonare al più presto la serie C per tornare immediatamente in B.

Tutto ciò non sta avvenendo e nelle prestazioni di Mantovani ci sta tutta la crisi del Bari. Il capitano sembra assolutamente lontano parente di quel calciatore ammirato in altre piazze e, in alcune circostanze, anche con la stessa maglia del Bari. Doveva essere, almeno nelle intenzioni, il trascinatore di un gruppo chiamato alla riscossa dopo la cocente delusione dell'anno scorso. Invece, proprio lui appare troppo spesso distratto, spesso goffo in alcune giocate, molto frequentemente in ritardo nelle chiusure e con la sensazione di una condizione fisica non del tutto convincente forse anche per via dell'infortunio patito alcune settimane fa. 

Insomma, un giocatore che sembra molto smarrito e che, inevitabilmente, trasmette insicurezza alla squadra e al suo reparto che viene influenzato anche e soprattutto dal rendimento del suo capitano. Lo stesso Rastelli, che puntava molto sulla voglia e sulla presenza fondamentale di Mantovani, si trova in difficoltà già con i pensieri suoi che vanno nella direzione del cercare di salvare la sua posizione sulla panchina del Bari. Se viene meno il capitano viene meno l'anima della squadra e questa situazione si trascina oramai da troppo tempo. Se è vero che Mantovani ha accettato, nonostante tutto, di sposare lo stesso la causa biancorossa dopo ciò che è accaduto la scorsa stagione, le prestazioni non stanno di certo andando nella direzione della positività. La parabola discendente di Mantovani appare inesorabile e nasce già dall'inizio di stagione con errori non facenti parte del suo repertorio e che, spesso, hanno lasciato sconcertati i tifosi del Bari.

Mantovani, ora, vive questa fase difficile e non sappiamo, a questo punto, se questa crisi sarà irreversibile oppure ha ancora margini di guarigione. Solo il campo ci dirà tutto ciò ma, nel frattempo, il capitano deve dare un segnale di discontinuità innanzitutto a sè stesso. Tutto ciò potrebbe, di conseguenza, fornire a tutta la squadra quello slancio necessario e quella cattiveria in più non solo per uscire presto da questa crisi ma anche per tornare veramente protagonisti del campionato sino alla fine con l'obiettivo acclarato della promozione in serie B. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 12:30
Autore: Maurizio Calò
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