Il Bari torna al San Nicola con la necessità di ritrovare una vittoria che manca da troppo tempo. I due pareggi consecutivi in campionato contro Crotone e Casertana, uniti alla sconfitta in Coppa Italia di Serie C contro il Potenza, che ha sancito l'eliminazione dei biancorossi, hanno lasciato in eredità più di qualche interrogativo. La sfida contro la Scafatese rappresenta dunque un'occasione per invertire la rotta, ma anche un banco di prova tutt'altro che banale. Di fronte ci sarà una formazione neopromossa che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel girone, con un'identità precisa e diversi interpreti capaci di fare la differenza. Tra questi spicca Ciro Palmieri, attaccante classe 2000 e uno degli uomini più in forma del momento.

Tre gol nelle ultime tre partite: un dato che racconta meglio di qualsiasi presentazione il momento attraversato dal numero 27 gialloblù. Palmieri ha trovato per due volte la via della rete contro il Sorrento, nella vittoria per 3-2 dell'11 ottobre, e ha poi firmato il gol decisivo nel successo di misura contro il Barletta. Tre marcature pesanti, perché non sono arrivate a risultato acquisito, ma hanno contribuito concretamente a consegnare sei punti alla squadra di Scafati. Un attaccante che, in questo momento, sembra avere il tempismo e la freddezza giusti per incidere nei momenti chiave. 

Cresciuto nel settore giovanile del Napoli, Palmieri ha avuto modo di confrontarsi anche con il calcio professionistico nella stagione 2020-21, quando ha vestito la maglia della Fermana in Serie C. Successivamente ha proseguito il proprio percorso tra i dilettanti, passando per Nola e Angri, prima di approdare alla Scafatese. Con i campani ha vissuto la promozione dalla Serie D e si è guadagnato la possibilità di misurarsi nuovamente con il professionismo. La scorsa stagione ha contribuito al percorso della squadra con cinque reti, mentre in questa nuova avventura sta dimostrando di poter essere un elemento prezioso anche nella categoria superiore.

Il suo profilo è quello di un attaccante che può muoversi su tutto il fronte offensivo, cercando la profondità e attaccando gli spazi con rapidità. Non è soltanto un finalizzatore da area di rigore: la sua mobilità gli consente di partecipare alla manovra e di rendersi pericoloso anche quando parte da una posizione più defilata. Nel sistema di Michele Facciolo, Palmieri è uno degli interpreti di un reparto offensivo che può contare anche su Michele Emmausso ed Emilio Volpicelli, entrambi a quota tre reti in campionato. Un tridente che offre soluzioni differenti e che obbligherà la retroguardia biancorossa a mantenere alta la soglia dell'attenzione. 

La Scafatese arriva al San Nicola dopo aver interrotto la propria striscia positiva nel recupero contro l'Inter U23, ma resta una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque. Prima della sconfitta di Sesto San Giovanni, i gialloblù avevano raccolto otto risultati utili consecutivi, confermando una solidità che rappresenta uno dei punti di forza del gruppo. Il Bari dovrà quindi evitare di concedere campo e soprattutto limitare le transizioni offensive, situazioni nelle quali la velocità di Palmieri può diventare un'arma particolarmente pericolosa.

Per i biancorossi sarà una partita da affrontare con personalità, senza farsi condizionare dalle ultime delusioni. La Scafatese non ha il blasone del Bari, ma ha dimostrato di possedere organizzazione, entusiasmo e individualità in grado di risolvere le gare. E il suo attaccante più caldo arriva all'appuntamento con una fiducia ritrovata e tre gol consecutivi alle spalle. Occhio a Ciro Palmieri, perché quando un centravanti comincia a decidere le partite con questa regolarità, anche una sola distrazione può trasformarsi in un problema.

Sezione: Prossimo Avversario / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Antonio Testini
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