La stagione del Bari è stata costellata da pesanti batoste difficili da digerire, che hanno enfatizzato gli evidenti limiti di un collettivo a cui troppe volte sono state inflitte severe punizioni sul campo. Tutti e tre i diversi allenatori che si sono succeduti quest'anno hanno rimediato sonore sconfitte, a partire dal 3-0 di Modena con Caserta, per poi arrivare al 5-0 di Empoli sotto la guida Vivarini, fino al 4-0 di Pescara ed agli 0-3 contro Palermo, Carrarese e Venezia con Longo.

Il Bari è infatti la squadra che ha perso più partite con almeno 3 gol di scarto durante questo campionato di Serie B. In ben sei occasioni i biancorossi non sono riusciti a limitare i danni, rendendo il passivo ancora più rotondo. Ciò dimostra che non c'è stata alcuna evoluzione nel corso dell'anno nonostante i vari cambi tecnici e i numerosi acquisti compiuti a gennaio. Perdere nettamente al cospetto di formazioni di spessore come Venezia e Palermo appare abbastanza logico, ma non scendere in campo contro squadre come Empoli e Pescara che lottano per non retrocedere è inconcepibile.

Solo una volta invece la ciurma guidata da Longo si è imposta con almeno 3 gol di scarto, quando ha liquidato la Reggiana con un largo 4-1. Eppure nell'ultimo periodo le dirette concorrenti per la salvezza come Spezia e Virtus Entella hanno dato dimostrazione di saper vincere in modo schiacciante (6-1 dello Spezia sul Sudtirol, 3-0 della Virtus Entella sulla Reggiana) dando importanti segnali di ripresa. La bagarre per non retrocedere si fa sempre più avvincente in queste ultime tre giornate ed il finale è ancora tutto da scrivere. Occhio però a non ripetere gli stessi errori perché un passo falso, specie se di elevate proporzioni, rischia di condannare il Bari ad un triste epilogo da scongiurare a tutti i costi. . 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 13:00
Autore: Cesare De Pasquale
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