Samuele Neglia, tra gli artefici della promozione in C con la maglia del Bari (con cui ha collezionato quarantuno presenze e dieci reti), è intervenuto ai nostri microfoni per ricordare quell'annata così particolare ed unica nella storia del Bari. Ecco le sue parole.

Sulla stagione della promozione: "L'annata della serie D è stata speciale da tanti punti di vista. La società aveva appena preso in mano la squadra e c'era voglia di risalire immediatamente. Raggiungere una promozione, tuttavia, non è mai facile per nessuno ma fortunatamente ci siamo riusciti. Alle nostre spalle avevamo la Turris che fece un campionato di altissimo livello e che ci diede filo da torcere per tutto l'arco dell'anno".

I momenti più belli: "Il flash più bello rimane la prima in casa con la Sancataldese: per tutta la settimana immaginai l'esordio al San Nicola e di riuscire a segnare sotto la Nord. Fortunatamente ci riuscii. Un altro momento indimenticabile è stata l'ultima partita in casa con il Rotonda, quella della festa promozione. Ventimila persone allo stadio, un'emozione irripetibile".

Sull'approccio a quel campionato: "Dovevi focalizzarti sull'obiettivo finale e basta. Sapevamo quale doveva essere la destinazione ed eravamo concentrati al 100% per raggiungerla. Passavamo da giocare al San Nicola con 10-15 mila spettatori alla domenica successiva in cui si calcavano campi con mille spettatori. Dovevi essere bravo a trovare il giusto equilibrio e a switchare tra i due ambienti, diametralmente opposti".

Sul presente: "La mia stagione personale è stata piuttosto travagliata: sono partito con un progetto a Macerata per esigenze familiari. Poi ci sono state delle divergenze di vedute con la dirigenza e mi sono trasferito al Giulianova. La società è seria, il gruppo è coeso e l'obiettivo stagionale è stato raggiunto con largo anticipo".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 12:00
Autore: Armando Ruggiero
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