"Sì, il buon Vincenzo ha dato tanto per il Bari. Era un persona che ci metteva tanto cuore e lo viveva come una famiglia. Molti non lo avevano capito e mi spiace che ci si sia arrivati dopo tanto tempo". Si apre così, nel ricordo dei Matarrese, ​​​​​​il proseguo della nostra intervista a Gianmarco Baldassarre. 

Lui che ha indossato la maglia barese più in Primavera che in prima squadra, ma che conserva il ricordo dell'esordio ad Arezzo: "È stato un momento magico, che attendevo da bambino e non vedevo l'ora che succedesseQuasi non ci credevo: è stato tutto così veloce che non l'ho vissuto completamente, ma la ricordo come una cosa bellissima della mia vita".

Poi, in viaggio verso Noicattaro, un terribile incidente che, annesso ad altri problemini fisici, ha portato al prematuro ritiro a 22 anni: "In quei casi ci vogliono anche le persone giuste, che magari mi avrebbero dissuaso dal ritirarmi e continuare con tenacia questo percorso. Ero ancora molto giovane, potevo dare ancora tanto, al di là del mio morale dopo quello che è successo. L'ambizione era arrivare al massimo, poi sappiamo che non è facile, dato che serve tanto". 

Dopo l'addio al calcio giocato, ​​Gianmarco vi proseguì in una veste alternativa..."Presi il patentino (Licenza C) per fare l'educatore dei bambini. È stato un percorso bellissimo, con tanti bambini del 2008/09, ed avevamo a che fare con società importanti, come il Milan: ho avuto due gruppi a cui mi sono molto affezionato. Ora son cresciuti, con qualche ragazzo che gioca anche nel Bari, come Caputo, o Guerra che ora credo sia al Monopoli. Stanno tutti facendo il mio percorso da piccolo e sono contento". 

..​​​​poi abbandonata: "Da cinque anni non me ne occupo più poichè gestisco due locali, quindi feste, notte e giorno, e non erano fattibili entrambe le cose. Anche perchè fare il mister è molto bello, ma quello che ti danno non riesce a farti mantenere la vita normale, andare avanti e stare sereno. Ma una porticina la lascio aperta: dopo tutto il calcio è la mia vita". 

Sezione: Esclusive / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 22:00
Autore: Piervito Perta
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