Nell'ambito della rubrica di TuttoBari Tangorra in...tackle, abbiamo intervistato l'ex calciatore del Bari Massimiliano Tangorra. Con l'ex biancorosso abbiamo parlato della partita giocata dal Bari contro il Venezia. Di seguito, le sue parole in esclusiva.

Quali dinamiche in campo hanno portato il Bari a subire il dominio del Venezia e in quali aspetti si sono evidenziate le maggiori difficoltà nel mantenere ritmo, equilibrio e continuità durante la gara?

“Penso che ci siano da valutare delle dinamiche di gioco venute meno, nella partita contro il Venezia. Il Venezia è una squadra nettamente superiore al Bari: la sconfitta poteva anche starci, ma non in quel modo, cioè avendo praticamente regalato tre gol. Il Bari purtroppo ha dimostrato, nell’arco di tutto il campionato, di non avere la qualità per potersela giocare alla pari con la maggior parte delle squadre di questa categoria. Questo è, secondo me, un dato oggettivo su cui c’è poco da discutere.”

Nonostante la sconfitta, il Bari resta a contatto con il gruppo salvezza: quali aspetti del gioco possono permettere alla squadra di restare in corsa e dove è necessario intervenire per aumentare continuità e solidità nelle ultime gare?

“Nonostante la sconfitta, ci si può aggrappare solo alla matematica. Tuttavia, viste le prestazioni completamente incostanti del Bari in questo campionato, soprattutto in quest’ultimo periodo, lasciano molti dubbi sulla permanenza in categoria. Fermo restando che mancano ancora tre partite, il Bari è ancora lì: anche grazie al cammino delle concorrenti, che non sembrano approfittare delle sue sconfitte, resta in corsa. Quindi potrebbe esserci ancora la possibilità di giocarsela, magari anche ai play-out.”

Cosa non è stato impostato correttamente a inizio stagione per arrivare, a tre partite dalla fine, in questa posizione e con questo rendimento?

“Anche se siamo a tre partite dalla fine, credo sia doveroso aspettare la conclusione del campionato per fare le valutazioni finali sul percorso e sulla stagione. La cosa principale che, a mio parere, è venuta a mancare in questa squadra è il fulcro, il cuore di ogni squadra: il centrocampo, quello che deve dare equilibrio sia in fase offensiva che in fase difensiva. Al di là di questo, tutte le scelte compiute dall’ex direttore sportivo Magalini e poi da Di Cesare a gennaio si sono rivelate, o si stanno rivelando, completamente sbagliate. Purtroppo oggi il Bari paga tutte queste decisioni, quindi c’è poco da aggiungere.”

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 20:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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