Tra i dati più positivi del Bari di queste prime due partite stagionali, c'è sicuramente quello relativo ai gol subiti: zero, infatti, sono le reti segnate da Casarano e Cavese ai biancorossi.

Ma dietro quella rotonda cifra, in realtà, si celano difficoltà che vanno ridotte al minimo per raggiungere importanti obiettivi. In Coppa Italia, ha dovuto metter mano Cerofolini sulle conclusioni di Knezovic e Zanellato e la fortuna sul palo lambito da Mercadante. Meno squilli nella ripresa, ma tra Chiricò e N'Diaye s'è corso qualche pericolo. Venendo al campionato, il colpo di testa di Macchi, respinto col brivido da Cerofolini, ancora riecheggia. Così come il gol annullato a Fusco per fallo di Sava su Mane e qualche chance creata da Orlando. Forse la retroguardia vista sin qui manca dei veri titolari sulle fasce, probabilmente il centrocampo (anche qui, incompleto) non ha fatto il giusto filtro: sta di fatto che se quello 'zero' è tale lo si deve un po' al mancato cinismo altrui, un po' ad un gran portiere ed un po' alla buona sorte.

E se c'è un avversario che può creare ulteriori grattacapi alla retroguardia biancorossa, quello è proprio il Barletta: da Ferrante che ben conosce la categoria, nonchè reduce dalla doppietta alla Casertana ad un Da Silva da doppia/doppia nell'ultima Serie D ed a segno anch'egli in Campania, passando per Partipilo, che ha spesso punito la sua ex squadra. Il derby sarà quindi un banco di prova importante per misurare la tenuta difensiva biancorossa, ottima a livello numerico in questo breve inizio ma ampiamente migliorabile con vista ai prossimi impegni. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 20:00
Autore: Piervito Perta
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