Tra le note positive delle prime due partite stagionali del Bari, ci sono le prestazioni convincenti di diversi giovani su cui il direttore Marino ha voluto puntare, oltre ai veterani conoscitori della categoria. Negli ultimi anni, son transitati svariati volti "inesperti" a certi livelli, con alterne fortune. Chi si è visto sin qui, asserente alla linea verde, piace per abnegazione alla causa. 

A partire da Esposito, anche paradossalmente, visto che il suo impiego si limita a due subentri. Ma la sfrontatezza tecnica, che va al di là dell'assist per Maggiore con la Cavese, e la rapidità dell'ex Sorrento allietano in un attacco ancora da registrare. Di Colangiuli ricordiamo l'endorsement di Rastelli, che lo vede come jolly tattico che copre alcune carenze di uomini: benino col Casarano, in gol dopo pochi minuti dall'entrata in campo con la Cavese. Sempre in mezzo al campo, si segnala un Mendicino già buttato nella mischia con la Cavese ed autore di una prova d'ordine e dinamicità. Idem, ma arretrando il raggio d'azione, per Elia, roccioso partner di Mantovani ed abile nel badare agli attaccanti sin qui affrontati senza fronzoli e con la giusta fisicità. Al netto di qualche incertezza difensiva ed offensiva, ed in attesa di un Mogos pronto a 'sfidarlo' nelle gerarchie, Mane (unico rinnovo tra i nomi in scadenza nel mese scorso, ndr) ha palesato una buona corsa e qualche sortita interessante.

E si attende al varco anche Cocetta, si aspettano schiarite sul destino di Faggi, qualche volto della Primavera potrebbe insinuarsi nelle giornate a venire: l'obiettivo promozione per il Bari passa anche dal contributo dei "più piccoli". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Piervito Perta
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