Il Bari è in Serie C. Dura da accettare, da sopportare, soprattutto per quello che è l'approccio presidenziale alle vicissitudini biancorosse. Ma ciò non vieta di guardare con curiosità alle realtà che verranno affrontate nel corso della stagione, tra cui il Picerno, al suo sesto anno di Serie C (quinto consecutivo, ndr) ed annesse quattro qualificazioni ai playoff. 

Per sapere come procedono i lavori (e non solo) in casa lucana, abbiamo intervistato il loro direttore generale, ovvero Vincenzo Greco, e queste sono le sue parole sul cosa accomuni gli ultimi cinque anni: 

"Accomuna il percorso. Da quando sono arrivato, ci siamo dati una programmazione chiara e distinta da attuare con competenza e idee. Siamo un modello da seguire per sostenibilità, contenimento costi, valorizzazione dei giocatori ed ottenimento dei risultati sportivi. Il filo conduttore sono questi punti, ottenuti con grande lavoro quotidiano. Oggi si parla di salary cup, ma già otto anni fa dissi al presidente che bisognava stare attenti alla gestione e non fare spese folli, soprattutto nell'ingaggio. Difatti nessuno guadagna con tanti zeri". 

Per capire ancor meglio la realtà picernina, un paragone importante: "Siamo come il Lecce, che compete con mostri che spendono capitali. Siamo la piccola tra le grandi, essendo una comunità di 5000 abitanti e una società giovane che deve competere in un girone con squadre che hanno scritto la storia del calcio. Ci siamo ritagliati il rispetto delle società e contro di loro abbiamo ottenuto risultati importanti, come qualche vittoria contro Avellino, Palermo, Catania". 

Lo scorso anno, un sofferto quindicesimo posto, a cui il direttore guarda così: 

"Il percorso nasceva dalla chiusura di un ciclo, con gente qui da tanti anni a cui è scaduto il contratto o che ci ha chiesto di andare via. La rosa era stata completamente rifatta, con tanti giovani alla prima esperienza. Lo stesso mister era alla prima esperienza tra i professionisti. Le difficoltà sono normali. A gennaio abbiamo apportato i dovuti correttivi, abbiamo anche esonerato Bertotto e richiamato il vecchio allenatore, tra coraggio e necessità. Eravamo ultimi a gennaio, abbiamo compiuto qualcosa di insperato, arrivando a 4/5 punti dai playoff. Con un po' di fortuna, potevamo anche conquistarli. Riprendiamo il cammino confermando la maggior parte del gruppo che si è salvato, lo staff e sperando di non rivivere certe situazioni negative"

Tra i confermati, appunto, anche mister Claudio De Luca, scelto per i seguenti motivi: "Abbiamo dato opportunità a giocatori giovani ed anche allenatori, alle loro prime volte, come Longo e Tomei, quest'ultimo esonerato da Monopoli l'anno prima e chiamato nonostante questo, ed entrambi ora allenano in alto (Ascoli e Catania). De Luca è giovane, ha esperienza importante nei dilettanti con annessa gavetta in tutte le categorie. Si sposa con la nostra progettualità, ha idee buone, un calcio offensivo simil Tomei. La sua conferma è sinonimica della continuità del progetto".

Sul ​​mercato, queste le manovre fatte ed ancora da fare: "Siamo intervenuti inserendo molti under e sono arrivati ragazzi come Virgilio e Scravaglieri (2005) con esperienze importanti in C e nei dilettanti. Sull'esterno, c'è Oliviero, di grande prospettiva, di proprietà del Catanzaro e reduce dalla D col Messina, oltre a Nocerino (classe 2004) e Egharevba (classe 2003). Vanno tutti bene col progetto tecnico e daranno qualità e freschezza ad un gruppo sano ed importante, con un giusto mix di esperti, nomi di categoria e giovani. Ora servono uscite per rientrare nelle norme della Serie C: ci sono 3 giocatori importanti che non rientrano in lista e sui quali qualcuno ha mostrato interesse. Ci servirà un altro attaccante esterno importante per la categoria e per fornirci ulteriori soluzioni".

Dicevamo di una piazza piccola, ma dal grande potenziale e ben dotata..."In tanti hanno visto Picerno come società in cui fare un percorso anche di cinque anni, poichè diamo stabilità economicamente, senza nessuna ossessione del risultato e mettendo tutti nelle condizioni di lavorare al meglio. Non ci manca nulla a livello gestionale ed organizzativo ed, anzi, ci rendiamo conto di avere cose che tanti non hanno, come uno staff sanitario composto da tre fisioterapisti ed un medico, una palestra attrezzata con strumenti tecnologici, un gioiellino di stadio, comunale ma costruito dal presidente". 

Allargando lo sguardo al Girone C, Greco analizza le favorite e le possibili sorprese: "Il mercato è bloccato, non ci sono state operazioni eclatanti. Solo il Bari ne ha chiuse due importanti (Gomez e Butic). Il Catania ha una squadra competitiva e allenata da un ottimo mister. La Salernitana lo stesso: Cosmi può dare continuità al progetto. Bari viene dalla amara retrocessione, so che ci sono malumori nella piazza e che ha cambiato tanto, ma ci sono le potenzialità per fare bene. Occhio alle neopromosse, aventi grande entusiasmo e società forti. Poi ci sono le solite piazze che hanno costruito cose importanti come Casarano, Potenza e Sorrento. È una B2, un girone complicato per energie nervose e preparazione, ma competitivo". 

Quali gli ​​obiettivi del Picerno? "Siamo ambiziosi e lo facciamo presente a coloro che lavorano con noi. L'obiettivo principale e vitale è salvarsi il prima possibile, poi possiamo puntare il mirino verso importanti obiettivi con grande tranquillità e programmazione. Saremmo contenti di eventuali playoff perchè significa che avremo lavorato meglio dell'anno scorso, ma non siamo noi quelli chiamati a vincere".

In chiosa di chiacchierata, un pensiero del direttore al Bari, avversario sul campo ma non nella vita: "È un motivo di onore e rispetto affrontarvi. In bocca al lupo, da andriese, anche perchè mio nonno mi portava a vedere le partite del Bari al Delle Vittorie e avevamo l'abbonamento anche quando ci si è spostati al San Nicola. Sono legato affettivamente e da pugliese ad una tra le più importanti società del nostro calcio, che meriterebbe la serie A. E spero che questi dissidi si risolvano e si raggiungano obiettivi importanti'".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 15:00
Autore: Piervito Perta
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