Il ritiro di Roccaraso è finito da qualche giorno ma sembra che a Bari nessuno se ne sia accorto. Il ritorno a casa della troupe biancorossa è stato caratterizzato da un'indifferenza senza precedenti. Come se nulla stesse accadendo, come se non ci fosse all'orizzonte un campionato da giocare e una stagione da affrontare con particolari obiettivi. 

L'arrivo al San Nicola del gruppo del Bari è stato salutato da silenzi assordanti e da una tifoseria completamente assente. Massimo Rastelli si starà chiedendo come sarà possibile in una simile situazione affrontare un campionato duro e difficile come quello della serie C. Non ci sono prospettive a livello di sostegno da parte del pubblico. Si starebbe, infatti, anche andando verso la decisione di non aprire la campagna abbonamenti da parte della società anche per via di tutta una serie di motivi e non solo prettamente legati al campo. Una situazione ancora non ufficiale ma che sembra andare in quella direzione. 

Eppure, gli impegni primi incombono. Tra la Coppa Italia e il campionato mancano davvero pochissimi giorni all'avvio ufficiale della stagione ma tutto fa presagire che quest'anno a Bari nessuno si accorgerà che la squadra biancorossa starà affrontando un campionato e una serie di partite fondamentali per la risalita immediata in serie B. Il calciomercato, i nomi, le trattative. Nulla scalda assolutamente il cuore dei tifosi baresi oramai freddo ed impietrito davanti ad una società e ad una squadra che da tempo non sentono più propria, non percepiscono più come parte essenziale della loro vita.

Sembra non esserci alcuna possibilità che l'ambiente possa cambiare atteggiamento. Si preannuncia, davvero, una delle stagioni più surreali della storia del Bari. Chissà se i calciatori saranno davvero consapevoli che si apprestano a vivere in un clima strano un'intera annata calcistica, non potendo, in nessun caso, poter aspirare a quel calore e a quella passione tipiche di questa piazza e di questa città. 

Sezione: Copertina / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 19:00
Autore: Maurizio Calò
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